Museo Civico di Rovereto: bilancio di previsione approvato, il 2025 chiude in positivo
Rovereto. L’Assemblea dei soci della Fondazione Museo Civico di Rovereto ha approvato il Bilancio di Previsione 2026-2027-2028 nell'ultima seduta di dicembre 2025.
Si tratta del primo documento di previsione del nuovo Consiglio di Amministrazione a presidenza Maurizio Dapor e del nuovo Comitato Scientifico, chiamati a guidare il Museo insieme alla direttrice Alessandra Cattoi in una fase di consolidamento e sviluppo.
Il bilancio arriva al termine di un 2025 che si avvia a chiudersi con risultati positivi. I dati provvisori indicano un volume economico in linea con gli anni precedenti, attorno ai 2 milioni di euro, accompagnato da buoni numeri sul fronte dei visitatori e della partecipazione scolastica. Particolarmente significativo il dato sull’autofinanziamento, che supera il 40%, come richiesto dal Comune di Rovereto, socio di maggioranza della Fondazione. Il Museo si autofinanzia attraverso biglietti d’ingresso, bookshop, attività educative e didattiche, visite guidate, servizi, bandi e progetti finanziati da bandi, confermando una gestione dinamica e attenta all’equilibrio economico.
Il 2025 è stato un anno ricco anche sul piano culturale, con sette mostre temporanee complessive. Tra le più apprezzate REAL e “Fili di Seta”, curata dal fotografo Paolo Aldi. Buoni riscontri anche per le esposizioni attualmente in corso, che proseguiranno fino ad aprile 2026.
In forte crescita le attività per le scuole, con un boom di richieste per i laboratori di robotica, favorito anche dai fondi PNRR che hanno consentito agli istituti scolastici di investire molte risorse in materiali e formazione.
Prosegue l’impegno del Museo sui temi ambientali, con attività di monitoraggio di aria, acqua e polveri, affiancate da eco-eventi e iniziative di divulgazione scientifica rivolte alla cittadinanza. Positivi anche i risultati per i grandi eventi come il RAM film festival, che oltre al record di presenze dell’ultima edizione sta ampliando il proprio raggio d’azione oltre i confini locali con una serie di manifestazioni in tutta Italia, rafforzando il ruolo del Museo come promotore di connessioni culturali e progettuali a livello sovralocale.
Il Bilancio di Previsione 2026 guarda ora ai prossimi obiettivi: nuovi riallestimenti, in particolare a Palazzo Parolari, investimenti sulla ricerca scientifica e sulla valorizzazione delle collezioni, oltre al rafforzamento dell’offerta culturale ed educativa. Resta fondamentale il sostegno delle istituzioni, in particolare del Comune di Rovereto, della Provincia autonoma di Trento e del Ministero della Cultura, oltre alla collaborazione con enti pubblici e privati che contribuiscono alla realizzazione di progetti culturali, educativi e scientifici.
«La ricerca scientifica, commenta il presidente Maurizio Dapor, rimane uno dei pilastri dell’identità del Museo Civico di Rovereto. Con il Bilancio di Previsione 2026 intendiamo rafforzare ulteriormente questo ambito, sostenendo lo studio in collaborazione con enti di ricerca qualificati, primo fra tutti l'Università di Trento, i monitoraggi ambientali e i progetti di ricerca applicata, in dialogo con università, enti scientifici e territorio. La nostra ambizione è coniugare rigore scientifico e ricadute concrete per la comunità, rendendo il Museo sempre più un luogo di produzione e condivisione della conoscenza.»
Un percorso che punta a unire rigore gestionale e innovazione, confermando il Museo Civico come punto di riferimento culturale e scientifico per il territorio della Vallagarina e di tutta la provincia.