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B like Beethoven

Alessandro Bonato (Foto dal sito ufficiale)
Alessandro Bonato (Foto dal sito ufficiale)
L’omaggio a Beethoven dell’Orchestra Haydn diretta da Alessandro Bonato con la pianista Mariangela Vacatello [Fondazione Haydn di Bolzano e Trento / Comunicato stampa, 18 agosto 2025]

Giovedì 21 agosto a Nova Ponente, in replica venerdì 22 a Gardone Riviera (BS) e sabato 23 a Locca di Concei (TN), l’estate dell’Orchestra Haydn renderà omaggio alla musica di Beethoven.
Diretta da Alessandro Bonato, tra le dieci personalità Under 30 più rappresentative del panorama della cultura, il concerto vede la partecipazione di Mariangela Vacatello, tra le pianiste italiane più apprezzate.


Dopo il successo dell’evento di chiusura della 50° edizione del Festival Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, che recentemente ha visto l’Orchestra Haydn interpretare Čajkovskij insieme alla pianista Mariangela Vacatello, l’artista italiana torna protagonista del cartellone estivo dell’Orchestra Haydn con un programma interamente dedicato alla musica di Beethoven.

Giovedì 21 agosto alle ore 21.00 presso la Casa Culturale Nova Teutonica di Nova Ponente, l’Orchestra Haydn si unirà alla pianista partenopea, riconosciuta da oltre vent’anni per la curiosità e versatilità degli orizzonti esecutivi, sotto la direzione di Alessandro Bonato. Recentemente inserito dalla rivista Forbes Italia tra le dieci personalità Under 30 più rappresentative del panorama dell’arte e della cultura, dopo una proficua collaborazione con l’Orchestra Haydn, Alessandro Bonato si insedierà a breve in qualità di Direttore Principale:

«Beethoven è, senza ombra di dubbio, il musicista che forse più di tutti ha cambiato la storia – afferma il giovane direttore veronese –. Un compositore che ha dapprima appreso alla perfezione i canoni stilistici del Classicismo settecentesco e dello stile galante, per poi romperli e stravolgerli con grande cognizione di causa. Mentre Mozart produsse 41 Sinfonie e Haydn 104, al contrario dei suoi predecessori Beethoven ne scrisse solo 9, aprendo la strada a soluzioni musicali allora inimmaginabili».

Il concerto intitolato B like Beethoven vedrà l’esecuzione della Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92. Terminata nel 1812, nell’accurata analisi elaborata dal compositore Richard Wagner, questo lavoro è stato definito “l’apoteosi della danza, la danza nella sua essenza più sublime”, per l’irrefrenabile vivacità ritmica che la percorre. La serata accoglierà inoltre l’esecuzione di un altro capolavoro del compositore dell’Inno alla gioia, ovvero il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do minore op. 37, tra i lavori più noti, nonché il suo Concerto più eseguito sin dall’anno della sua pubblicazione:

«Beethoven inizia a spingere sempre di più verso un’idea dialogicadichiara la pianista Mariangela Vacatello –. Il pianoforte non è semplicemente solista, è un personaggio che vuole farsi ascoltare perché crede nella visione migliore della musica, come se lo strumento solista fosse un mentore: a volte è in contrasto con l’orchestra, mentre a volte si fonde con essa. Immagino il compositore che mi chiama sempre ad un confronto autentico e alla ricerca della verità del linguaggio. La bravura e la preparazione sono obbligatorie, così come il lavoro nel sentire il peso e il respiro delle frasi, la tensione dei silenzi, il senso della forma che Beethoven mi ha sempre insegnato tramite la sua musica in maniera meravigliosa durante la mia formazione».

B like Beethoven verrà replicato venerdì 22 agosto alle ore 21 all’anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (BS), e sabato 23 agosto alle ore 21 al Centro Culturale di Locca di Concei (TN) nell’ambito del Festival Kawai a Ledro.

«Si potrebbe arrivare a dire che la storia è fatta essenzialmente di due periodi: un prima e un dopo Beethoven – prosegue Alessandro Bonato –. E in questo risiede anche la grande difficoltà della sua musica, che richiede una continua ricerca dell'equilibrio: forza e delicatezza, passione e razionalità. Parafrasando il mio Maestro, Beethoven è un gigante di pietra con ali di farfalla. Proprio per la sua componente accattivante e, al tempo stesso, intellettuale, la musica di Beethoven è sempre stata metro di giudizio per tutti i grandi direttori e musicisti della storia. Vero banco di prova per i più audaci direttori, la sfida risiede nell’imprimere una propria visione alla sua musica che, per quanto già battuta insistentemente, nasconde un’infinità di dettagli entusiasmanti, tutti da riscoprire».

B like Beethoven è dunque l’omaggio dell’Orchestra Haydn a uno dei compositori più rivoluzionari della storia. Perché, come affermano i due artisti. Secondo Alessandro Bonato:
«Il mondo di oggi senza Beethoven sarebbe, semplicemente, un mondo diverso da quello che conosciamo. È questo che fa un genio: cambia il mondo, crea una nuova strada, scopre un nuovo sentiero invisibile agli altri».

«Il mondo sarebbe culturalmente impoverito – prosegue Mariangela Vacatello –, privo di una delle voci più profonde e incisive della musica, di un linguaggio che plasma ancora oggi la nostra sensibilità. Un misto di fermezza, autorità ma anche creatività, spirito combattivo, appassionato e innamorato delle proprie idee. L’alpha e l’omega per un artista e per un essere umano che può confrontarsi con questi sentimenti».

Maggiori informazioni sul sito www.haydn.it



Pubblicato il 20 agosto 2025
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