Dopo la prima edizione del Festival della fiaba, dedicata alla paura e intitolata “C’era una volta… un bosco!”, la manifestazione torna con il sottotitolo “C’era una volta… un drago!” e sarà dedicata al coraggio, alla libertà, all’energia vitale che questo mitico animale simboleggia da Occidente a Oriente. L’edizione 2026 inaugura la versione “diffusa” del festival, aprendosi ai quartieri e partendo da Sinigo.
Teatro Pratiko, che si offre come piattaforma organizzativa, propone infatti nella sala IPES di SInigo, sabato 11 aprile, alle ore 16, “La principessa rapita” con I Teatri Soffiati di Trento, ovvero, oltre a Giacomo Anderle, Alessio Kogoj, membro direttivo di Teatro Pratiko. In collaborazione con CRATere, la piccola rassegna di Teatro Pratiko, quest’anno intitolata “freedom”, il Festival della Fiaba ospita il 23 aprile alle ore 18 alla Kunsthaus di Merano Francesco Cappa, dell’università Bicocca di Milano, curatore della nuova edizione dello storico libro di Giuliano Scabia Forse un drago nascerà in dialogo con Paola Guerra per Theatraki e Nazario Zambaldi per Teatro Pratiko. Nella primavera del 1972, un Teatro Vagante si sposta lungo l’Abruzzo attraverso dodici centri urbani. Che cosa contiene? Colori, pennelli, carta, forbici, burattini… ma soprattutto un metodo di lavoro che si determina in fieri: la ricerca di un nuovo modo di vivere insieme, di conoscere, di esprimersi e anche di fare scuola. Percorrendo strade e piazze, il “drago” di Giuliano Scabia coinvolge i ragazzi abruzzesi nella rifondazione della propria città sotto forma teatrale. Perché «teatro può essere gioco, ma soprattutto teatro è itinerario di ricerca attraverso l’invenzione […]. Riscoperta del fare attivo accanto al vedere passivo». Forse un drago nascerà è il racconto di questa memorabile esperienza. Un modello esemplare di avventura pedagogica fra teatro, scuola e comunità che risuona ancora oggi.
Il 13 maggio alle ore 18, Teatro Pratiko chiude il festival con un’altra collaborazione con CRATere, presentando Il paese dove non si muore mai, ispirato alle Fiabe Italiane di Italo Calvino, produzione Albe/Ravenna Teatro - Teatro Caverna - Ker Theatre Mandiaye N’Diaye. La storia si sviluppa attraverso la figura di una giovane tubab (termine senegalese per indicare "i bianchi") che, rifiutandosi di accettare la morte, decide di intraprendere un viaggio verso il paese che dà il titolo alla fiaba. Nel viaggio la giovane incontra insoliti saggi che, tra momenti di ilarità e altri di malinconica poesia, le propongono alternative di longevità. Questi saggi vengono da "un altro mondo", che è l'Africa, ma anche l'Altrove perché, come ogni fiaba che si rispetti, anche questa si svolge nel tempo del sogno. Infine, sempre il 13 maggio, data in cui ricorre l’anniversario dell’approvazione della legge Basaglia che ha fatto cadere i muri dei manicomi, viene presentato il progetto Tra fiaba e follia in collaborazione con la Casa Basaglia di Sinigo e il progetto di cinema per la scuola del liceo Pascoli di Bolzano a cura di Nazario Zambaldi.
Letizia Aguanno, che si occupa con Teatro Pratiko del coordinamento del “festival”, propone sabato 18 aprile alle 20:30 al Centro per la Cultura lo spettacolo di narrazione teatrale “La forza di cambiare” di e con Claudio Tomaello: un vademecum su come sciogliere gli incantesimi che ci incatenano, scoprendo attraverso la fiaba di Hansel e Gretel i gesti da fare, per uscire dalla prigionia mentale ed emotiva dentro cui vogliono rinchiuderci. Domenica 19 aprile, sempre al Centro per la Cultura, si tiene il seminario per adulti con Claudio Tomaello La forza e la grazia - i segreti per trovare Forza e Bellezza, che prende le mosse dalla domande: perché è (quasi) sempre il Principe che va alla ricerca della Principessa? E come è possibile che vivano per sempre felici e contenti? Il seminario risponde seguendo i passi che, secondo le fiabe, il nostro maschile deve fare per trovare la propria forza e il nostro femminile per trovare la propria bellezza, per arrivare alla fine a scoprire quale sia l’ingrediente fondamentale per la loro unione feconda. Claudio Tomaello è narratore teatrale e libero cercatore, scrittore e counselor in Psicosintesi; predilige i paesaggi interiori, quelli che abitano dentro ognuno di noi. Lunedì 20 aprile, alle 11 e alle 17, il Teatro Puccini ospita lo spettacolo di teatro delle classi 5A e 5B della scuola Primaria “De Florian” (Merano 1) “I tre capelli d'oro del diavolo”; realizzato insieme alle insegnanti Delli Ponti, Fraschetti, Cuccaro, Mellarini, per la regia di Letizia Aguanno e Michele Fiocchi. La trama, liberamente tratta dai fratelli Grimm, è una fiaba che racconta di fortuna e di destino. In collaborazione con l'associazione Theatraki e Teatro Stabile Bolzano, nell’ambito della rassegna Officina teatro organizzata dal TSB, giovedì 30 aprile alle 17, al Centro per la Cultura è tempo di “Emoziolandia” con Marina Michielotto, insegnante in pensione e scrittrice di testi per l'infanzia: un laboratorio sulle emozioni per bambine e bambini dai 5 anni e la presentazione del libro Nel paese delle 12 fiabe. Venerdì 8 maggio, con la scuola dell’infanzia “Fröbel”, va in scena L'anatroccolo di PanedentiTeatro con Enrico De Meo e la regia di Michele Fiocchi: uno spettacolo semplice, coinvolgente e pieno di immagini che, anche grazie alla scenografia pop up e agli origami, racconta ai piccoli e ai piccolissimi una storia classica come è quella del brutto anatroccolo. Martedì 28 aprile e 5 maggio, sempre alle ore 17, al Centro per la Cultura è il momento di Vassilissa e la Baba Jaga con la poetessa Laura Giovannini, che propone un racconto e un laboratorio seguiti da attività creativa di disegno.
Dal 9 al 28 aprile al Centro per la cultura la mostra Draghi e castelli del liceo artistico Pascoli di Bolzano con l’insegnante Arta Ngucaj accompagna il festival.
La Biblioteca Civica nella combinata di Sinigo, mercoledì 22 aprile, alle ore 17, propone una lettura per bambine e bambini Draghi, dragotti e dragoni. Draghi nascosti nelle pagine dei libri aspettano di essere scoperti tra fiabe magiche e avventure sorprendenti. Doris, Francesca e Oliviero accompagnano bambini e bambine tra storie incantate per sognare, volare e incontrare draghi curiosi e un po’ pasticcioni.
ÓPLab insieme a Passirio Club Merano propongono Ma i draghi sono tutti cattivi? sabato 18 aprile alle 10, con Julia Ventura Bruguera e Annika Elisabeth Althoff. Forse i draghi possono anche essere amici silenziosi, timidi, coraggiosi e sputa-acqua? Partendo dalla leggenda catalana di Sant Jordi, un mondo fatto di ali, scaglie e poteri segreti, per chiedersi insieme: dove vivono i draghi? Quali poteri possono avere? E, soprattutto, che tipo di drago vorremmo avere per amico accanto a noi?
Insieme a Hamelin, associazione culturale di Bologna, venerdì 8 maggio, alle ore 16, si tiene un seminario aperto a tutti intitolato Regine, punti e volpi fiaba e favola tra libro d’artista e albo illustrato. A partire dall'analisi della struttura e della potenza tuttora intatta del racconto fiabesco, la formazione prevede un'esplorazione dei tanti approcci e delle diverse interpretazioni che autori e autrici hanno dato alla fiaba, attraverso il linguaggio dell’albo illustrato e del libro d'artista, da Munari a Lavater, da Blexbolex a Enzo Mari, da Guarnaccia a Pacovska, assieme a molti altri grandi artisti e artiste del contemporaneo. Sabato 9 maggio alle 10:30, Non c'è nessuno in questo bosco! con Emma Lidia Squillari. Partendo dalla lettura di “Non c’è nessuno in questo bosco!”, leporello inedito dell’autrice, entriamo in una foresta dove si nasconde un “terribile drago”. È lì, ma resta invisibile agli occhi di tre cavalieri erranti che lo cercano senza mai trovarlo. Intorno a loro, in realtà, la foresta è piena di animali e presenze, che però passano inosservati. Ispirati da questa storia, i partecipanti realizzeranno un piccolo leporello, disegnando la propria storia di draghi guidati dall’autrice. Il laboratorio invita all’esplorazione visiva e narrativa personale e si conclude con un momento di condivisione, in cui ciascuno presenta il proprio libro al gruppo.
Programma:
https://www.teatropratiko.com/festivaldellafiaba2026