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Al via l'edizione 2026 del Festival Bellandi - "Forme rituali"

Nella foto: da sx Denis Fontanari, Chiara Benedetti, Iacopo Candela
Nella foto: da sx Denis Fontanari, Chiara Benedetti, Iacopo Candela
[Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento / Comunicato stampa / 17 marzo 2026]

Dal 14 al 26 aprile torna a Pergine il Festival organizzato da Ariateatro ETS con la direzione artistica di Chiara Benedetti

E’ stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa la programmazione del Festival Bellandi 2026 – Forme rituali. Ad illustrare Il calendario degli appuntamenti Denis Fontanari (direttore artistico di Ariateatro ETS), Chiara Benedetti (direttrice artistica Festival Bellandi) e Iacopo Candela (direzione musicale).
Dal 14 al 26 aprile 2026 il Teatro di Pergine aprirà le sue porte per accogliere la comunità con eventi unici che spaziano dal teatro alla danza, dalla musica alla performance. Un festival che nasce come spazio di incontro e di esperienza condivisa, dedicato alla dimensione rituale dello stare insieme e alla capacità del teatro di interrogare il presente attraverso il disequilibrio. Ogni serata del festival si apre alle 19.00 con l’aperitivo al Cafè Teatro – Eno&Gastro Lab, per proseguire alle 20.00 con gli spettacoli sul palco del Teatro di Pergine. Prima e dopo gli spettacoli il pubblico potrà partecipare a concerti, incontri ed eventi speciali che animano gli spazi del teatro
.

Il teatro fonda il suo rapporto con il mondo sullo sbilanciamento: si colloca in una posizione scomoda da cui osservare gli accadimenti e raccontare le esperienze umane senza giudizio. Lontano dall’essere un luogo di certezze, il teatro è un viaggio da percorrere sul filo del rasoio, un attraversamento che mette in discussione le nostre sicurezze e ci restituisce, ogni volta, uno sguardo nuovo su noi stessi e sugli altri. In questo spirito, il Festival Bellandi 2026 - "Forme rituali" è un invito a stare insieme nello sbilanciamento, senza paura, condividendo momenti di ascolto, immaginazione e scoperta. Una costellazione di spettacoli, performance, concerti e incontri che si dispongono come riti contemporanei, capaci di attraversare il mistero, l’attesa e la trasformazione.

Il programma attraversa linguaggi e sensibilità diverse con eventi organizzati in collaborazione con Centro Servizi Culturali Santa Chiara e Pergine Festival.
Ad aprire il festival, martedì 14 aprile, sarà The Black’s Tales Tour di Licia Lanera, una riscrittura di fiabe classiche che ne restituisce la dimensione più oscura e originaria, accompagnata dal sound design di Tommaso Qzerty Danisi. La serata proseguirà alle 21.30 nel Sotterraneo Teatro Studio con il concerto di Carlotta Sillano.

Giovedì 16 aprile andrà in scena il progetto vincitore del Bando Non Addomesticabili, indetto assieme al Centro Servizi Culturali Santa Chiara e Pergine Festival, Balance In – Studio di Linus Jansner ed Emily Heather Manica che intreccia danza contemporanea e musica dal vivo in un dialogo continuo tra corpo e suono. A seguire il progetto partecipativo Rami, di Oriente Occidente e Carlo Massari - C&C Company/SPACCA, guidato da Carlo Massari e Filippo Porro con i partecipanti al laboratorio Ricordare dedicato a persone over 65. Alle 21.30 in foyer si svolgerà Il concerto in pantofole di Nico, di e con Nico Tomasi.
Il 18 aprile il festival accoglie tre repliche (ore 18.00, 18.30 e 19.00) di Bazar Lazar della Compagnia Samovar, una breve performance di teatro d’oggetti firmata da Luca e Davide Salata, e alle 20.00 lo spettacolo Cenerentola di Zaches Teatro, vincitore del Premio Hystrio 2023, che rilegge la fiaba come rito iniziatico attraverso teatro d’oggetti, danza e movimento.
Domenica 19 aprile sarà la volta di La vita resistente, performance autobiografica di Andrea Collavino e Marcela Serli, seguita, alle 21.30 in foyer, dal concerto del polistrumentista Ongon, tra sonorità ancestrali e sperimentazione elettronica.
Il 22 aprile tocca a Alle perle piace l’acqua, spettacolo di Alice Melloni con drammaturgia di Lisa Moras e regia di Enrico Lombardi, una riflessione intima e generazionale sull’identità femminile e sulle eredità emotive. La serata continua in foyer alle 21.30 con il concerto di Phill Reynolds.
Venerdì 24 aprile Stefania Menestrina porta in scena La luna sui nossi monti, un lavoro che intreccia memoria personale e canti popolari di montagna eseguiti dal vivo dal Coro Castel Pergine, seguito dal concerto sperimentale di Piero Perelli, alle 21.30 nel Sotterraneo Teatro Studio.

A chiudere il festival, domenica 26 aprile, sarà Mycelium – A Nourishing Community di Annina Mosimann e Fernando Munizaga, un rituale di teatro materico che intreccia voce, microbiologia e installazione sonora. L’ultimo appuntamento musicale del Sotterraneo Teatro Studio sarà con il concerto visionario di San Leo.
Durante tutta la durata del festival sarà inoltre visitabile nel foyer del teatro la mostra Radici, a cura dello Studio d’Arte Andromeda, all’interno della XXXII Rassegna Internazionale di Satira e Umorismo “Città di Trento”, con opere di artisti e artiste provenienti da tutto il mondo che interpretano il tema delle radici attraverso lo sguardo ironico e critico della satira contemporanea.

Per maggiori informazioni visitare il sito teatrodipergine.it
Service disponibile qui
In allegato comunicato stampa completo.
(mv)

Ulteriori informazioni/Leggi tutto:
https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Al-via-l-edizione-2026-del-Festival-Bellandi-Forme-rituali



Pubblicato il 19 marzo 2026
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