BOLZANO DANZA: SI È CHIUSA VENERDI 31 LUGLIO LA 42a EDIZIONE DEL FESTIVAL
Si è chiusa venerdì 31 luglio con lo spettacolo Badke(remix) di laGeste/Stereo48 e il dj set partecipato di ADAN sul palco del Teatro Comunale la 42ª edizione di Bolzano Danza/Tanz Bozen, organizzata e promossa da Fondazione Haydn di Bolzano e Trento: un’edizione che ha affermato con forza l'identità della manifestazione come uno dei principali festival europei dedicati alla creazione coreografica contemporanea.
Grandi protagonisti della scena internazionale (Peeping Tom, Leïla Ka, Anne Teresa De Keersmaeker, Louise Lecavalier), artisti italiani (Michele Di Stefano, Daniele Ninarello, Chiara Bersani, Anna Basti), nuove scritture (Camilla Parini, Industria Indipendente, Mohamed Toukabri), opere di repertorio rilette attraverso il presente e creazioni in prima assoluta hanno composto una programmazione in cui ogni proposta dialogava con le altre, disegnando un paesaggio più che una successione di spettacoli. A fare da filo conduttore, la musica ha dato forma – spesso in una declinazione live – ad alcuni dei lavori più significativi, da Irresistible Revolution di Ayelen Parolin (autentica rivelazione di Bolzano Danza 2026) alle performance di Simon Le Borgne e Ulysse Zangs, Francesca Ziviani, Alexander Vantournhout e Mohamed Toukabri. Senza dimenticare lo straordinario omaggio del co-direttore artistico del festival, Olivier Dubois, – che ha portato sul palco in Les Mémoires d'une seigneure un coro di 41 donne non professioniste selezionate tramite open call –, le proposte per le famiglie (ABC-Allegra Brigata Cinematica) e l’esplorazione di forme di ricerca condivise, che è continuata attraverso gli OpenLab condotti insieme a NOI Techpark con Margherita Landi e EURAC Research con Cherish Menzo.
Una ambizione artistica che ha incontrato una risposta importante da parte del pubblico: le diciassette venues del festival hanno accolto una community sempre più numerosa e diversificata, frutto di un lavoro paziente condotto durante tutto l'anno insieme agli attori culturali, educativi e sociali del territorio. Oltre 5200 gli spettatori paganti, ai quali si aggiungono le presenze registrate ai 15 appuntamenti gratuiti in cartellone tra performance, talk e dj set. Un successo che testimonia, al di là dei numeri, la capacità di costruire una comunità di sguardo, nella quale ciascuno possa trovare il proprio posto, indipendentemente dalla propria storia, dall'età o dalla familiarità con la danza.
Questa volontà di fare del festival uno spazio condiviso ha trovato la sua espressione perfetta in BoDA, divenuto più che mai il suo cuore pulsante: luogo di vita, di pensiero, di festa e di conversazione, ha prolungato l'esperienza degli spettacoli facendo dell'incontro un momento essenziale quanto le opere stesse. Lo stesso spirito ha attraversato ExtraDanza, la festa della danza per la città che ha riunito quasi 1.500 persone in una grande celebrazione popolare, non come un evento parallelo, ma come l'espressione del medesimo desiderio: quello di un piacere condiviso, in cui artisti, cittadini e pubblico hanno contribuito insieme a dare forma all'identità del progetto.
“Nei suoi quarantadue anni di storia - dichiara Monica Loss, Direttrice Generale della Fondazione Haydn – Tanz Bozen/Bolzano Danza ha saputo trasformarsi e mutare forma, intercettando i trend emergenti del contemporaneo e aprendosi ai suoi diversi linguaggi, sempre mantenendo salda la propria identità. Quella del 2026 è stata un’edizione preziosa che, grazie alla direzione artistica di Anouk Aspisi e Olivier Dubois e al lavoro prezioso di un team giovane e appassionato, ha ribadito il valore di uno dei progetti di punta targati Fondazione Haydn e la sua posizione tra i più importanti appuntamenti dedicati alla danza. Un racconto prezioso, che ha attraversato in due settimane di intensa programmazione diciassette luoghi differenti della città e del suo territorio, rappresentandone perfettamente le anime e unendo le diverse comunità che la abitano.”
“Dopo Insurrection, primo capitolo della Trilogia della Passione, Horizon ha spostato il nostro sguardo – affermano i due direttori artistici Anouk Aspisi e Olivier Dubois – dando vita a un'esperienza nuova: quella di un mondo che si rivela soltanto a condizione di accettare di cambiare punto di vista. Più che un programma, Horizon ha proposto un modo di abitare il tempo del festival. Per due settimane, Bolzano Danza ha fatto di questa disponibilità un gesto artistico e politico, attraverso una costellazione di opere che hanno aperto spazi di percezione, di incontro e di trasformazione. Accolta con entusiasmo dal pubblico e seguita con grande interesse dalla stampa e dagli addetti ai lavori, questa edizione conferma la forza di Bolzano Danza nel panorama culturale europeo: un festival che cresce anno dopo anno, perché capace di approfondire la qualità delle relazioni che si intrecciano tra artisti, opere, cittadini, pubblico e territorio. Per due settimane, Horizon 2026 ha voluto dare una visione del mondo, ma soprattutto ha cercato di trasformare il modo in cui lo percepiamo. Forse è proprio questa, oggi, la responsabilità di un festival: non offrire certezze, ma aprire orizzonti."
La 42ª edizione di Bolzano Danza è stata organizzata e promossa dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento con il contributo del Comune di Bolzano, della Provincia autonoma di Bolzano, della Regione autonoma Trentino-Alto Adige e del Ministero della Cultura, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, Alperia, Institut français Paris e con il supporto di Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea.
Si ringraziano inoltre tutti i partner per la collaborazione: Südtiroler Kulturinstitut, Fondazione Teatro Comunale e Auditorium, NOI Techpark, EURAC Research, Fondazione Antonio Dalle Nogare, Museion Cooperativa 19, Stagione Estiva Don Bosco, SMACH, Biblioteca Civica, Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano, Fondazione Castelli di Bolzano, Bunker H, Azienda di Soggiorno di Bolzano, WaltherPark, Four Points by Sheraton Bolzano, Parkhotel Laurin, Deutsche Bahn, Marlene, Loacker, Cantina di Terlano, Cineplexx, STA – Strutture Trasporto Alto Adige, Young Inside, Unione Ciechi e Ipovedenti di Bolzano, AbilNova Cooperativa Sociale, Savera, Fedora Platform, Opera Europa, RESEO, Rai Cultura, Rai Radio 3, Mouvement, Salto.
A chiudere La Trilogia della Passione, dopo Insurrection e Horizon nel 2027 sarà la volta di Reconciliation, 43ª edizione di Bolzano Danza: le date e le prime anticipazioni sul programma della nuova edizione saranno online nei prossimi mesi.
Informazioni complete:
www.bolzanodanza.it