La storia potrebbe aver inizio 17.000 anni fa, a Lascaux, dove nella sua grotta un nostro antenato dipinse un toro con le gambe in alto. Un’illusione ottica, forse? Migliaia di anni dopo qualcuno scoprì il principio della camera oscura, e si capì cosa era successo millenni prima.
La storia ha avuto un seguito 400 anni prima di Cristo quando Platone teorizzò l’allegoria del mito della caverna utilizzando un gioco della visione e cioè le ombre di alcuni oggetti proiettati dal fuoco retrostante sulla parete, anche questa volta, appunto, di una caverna.
Un salto ancora di qualche migliaio di anni: 25 fotografie visionate nel lasso di un secondo ed ecco un’altra illusione ottica: il cinema! Ma che dire delle percentuali offerte dalle statistiche che ci raccontano due realtà opposte a seconda del punto di vista da cui sono lette? Che dire dell’aspetto giovanile che, a dispetto dell’età anagrafica, la chirurgia estetica ci offre? Che dire, ancora, dei politici che manipolano le informazioni fino a farci credere che tutto vada bene? Nonostante ciò però, possiamo ancora divertirci con i giochi di percezione che sfruttano le caratteristiche e i limiti del nostro sistema visivo. E possiamo ringraziare gli artisti che ci mostrano mondi stranianti creando illusioni ottiche geniali.
Anche la nostra ignoranza ci può far vedere cose a cui non possiamo credere, ma qui ci può venire incontro la conoscenza.
Alcuni fenomeni incredibili ce li possono spiegare la fisica quantistica, ad esempio, oppure la biologia molecolare.
In un’epoca che ci sta imponendo la menzogna come normalità, che provenga dai mezzi di informazione, dalle affermazioni dei politici, dal mondo della pubblicità o dai sistemi produttivi, un mondo di apparenze ci allontana da una vita vissuta pienamente nella consapevolezza delle nostre scelte, ci allontana dalla nostra autonomia di pensiero e dalla possibilità di avere un peso sulla società.
In questa rassegna affidiamo l’excursus sulle mille illusioni ottiche del nostro mondo ai disegnatori satirici, alla loro capacità di visione ai raggi X, di sintesi, di giudizio salace o umoristico, di sguardo non omologato, di lettura che scompone la realtà apparente. Protetti dal linguaggio della satira che non ammette censura e gode del pieno diritto di espressione, gli artisti hanno la capacità e il compito di scoperchiare per noi le scatole cinesi dell’apparenza e aprirci gli occhi, spesso attraverso la forza dell’umorismo.
Grazie ai disegnatori satirici la Rassegna Internazionale di Satira e Umorismo “Città di Trento” ci renderà più consapevoli, più critici e quindi più liberi.
Informazioni e bando:
https://www.studioandromeda.net/34rassegna