Uno spettacolo di Òyes / Regia Noemi Radice e Umberto Terruso / Testo di Dario Merlini, Stefano Cordella, Noemi Radice / Con Livia Castiglioni, Daniele Crasti, Francesca Gemma, Francesco Meola, Dario Merlini, Fabio Zulli / Scene e costumi Stefano Zullo / Consulente Simone Faloppa / Assistente alla scenografia Nina Donatini / Assistente ai costumi Federica Famà / Foto di scena Luca Del Pia / Prganizzazione Emma Mainetti, Irene Romagnoli / Con il sostegno di Teatro Filodrammatici e TDB (Teatro del borgo - Milano)
Stagione Teatrale
Nella rilettura di Òyes, La coscienza di Zeno diventa l’incoscienza di un uomo simbolo di un’umanità ormai superata, legata a un’epoca che sta per scomparire ma fatica a lasciare spazio al nuovo. Attraverso un misterioso personaggio che fa da tramite tra il romanzo e il presente, assistiamo a una sorta di autoanalisi pubblica, in cui i protagonisti della vita di Zeno diventano parte attiva della sua coscienza. In un surreale gioco di sovrapposizioni, ricordi, memorie e aneddoti vengono continuamente ricostruiti, mostrando quanto la percezione personale possa deformare o manipolare la realtà. Lo spettacolo indaga così il confine incerto tra realtà e finzione, tema centrale dell’arte e del teatro. Attori e personaggi, spazio scenico e ambiente, memoria e drammaturgia, diario personale e opera letteraria si confondono, creando un gioco teatrale che mette in discussione il modo in cui raccontiamo noi stessi e interpretiamo la realtà. Zeno diventa così uno specchio della nostra contemporaneità.
DA VEDERE PERCHÉ: Per entrare nella mente di Zeno, tra ricordi, verità e finzione. Lo spettacolo rilegge Svevo in un gioco teatrale surreale dove coscienza e incoscienza si confondono.
Informazioni complete / biglietti online:
www.teatrodipergine.it
Evento segnalato da Teatro Comunale di Pergine