Produzione Collettivo L’Oort / Di e con Giulio Macrì / Supervisione alla regia Beatrice Elena Festi / Composizione e musica dal vivo Luca Porcelluzi / Organizzazione Elisa Galter / Progetto vincitore di Futura Festival 2026 organizzato da Teatro La Ribalta - Kunst Der Vierfalt
Fuoristagione / Sul Palco del Teatro di Pergine
Un ragazzo si sveglia ogni mattina per rincorrere la propria vita. Un ragazzo si sveglia con un dolorino sordo alla bocca dello stomaco. Un ragazzo si sveglia, apre il telefono e scopre che il suo dolore ha un nome: la terza guerra mondiale. Un ragazzo si chiede se la sua rabbia sia l'ultima forma di umanità o l'inizio di una nuova violenza. Mentre il mondo brucia tra calcoli geopolitici e "board of peace" che somigliano a consigli d’amministrazione della morte, un ragazzo cerca rifugio in un sistema di riti maniacali: caffè, sigarette e troppi Impegni. Ma la violenza dei conflitti internazionali non resta fuori, filtra attraverso lo schermo dello smartphone, si mescola alla caffeina e si trasforma in una patologia fisica. Ho un dolorino qui esplora il paradosso di un ragazzo come tanti che, schiacciato dall'impotenza e dall'ipocrisia di una politica che bombarda in nome della pace, scopre dentro di sé un mostro: una rabbia primordiale che lo porta a immaginare atti di ferocia inaudita, per poi sprofondare nella vergogna di essersi scoperto identico a ciò che odia.
DA VEDERE PERCHÉ: Uno spettacolo fisico e provocatorio che racconta l’indignazione, la frustrazione e le contraddizioni di chi vive in un mondo solo apparentemente “senza grinze”.
Informazioni complete / biglietti online:
www.teatrodipergine.it
Evento segnalato da Teatro Comunale di Pergine