Il non voto non è una colpa. È un segnale che interroga la tenuta della rappresentanza e la salute delle nostre democrazie.
Incontro con Ilvo Diamanti, sociologo e sondaggista / In collaborazione Pandora Rivista e Federazione Trentina della Cooperazione
In un tempo in cui il silenzio vale quanto una dichiarazione, il “popolo del non voto” porta alla luce una delle trasformazioni più profonde e inquietanti della nostra democrazia: l’astensionismo. Non solo espressione di disinteresse, ma segnale potente di malessere, protesta, sfiducia. Guidati dallo sguardo lucido di Ilvo Diamanti, tra i più attenti interpreti dell’opinione pubblica italiana, esploreremo le ragioni di chi non vota: da chi si sente escluso, a chi sceglie l’astensione come gesto di rifiuto, fino a chi ha smesso di credere nella politica come strumento di cambiamento. Perché il non voto non è una colpa. È un segnale. Un segnale che interroga la tenuta della rappresentanza e la salute delle nostre democrazie. Un’occasione per riflettere non solo su ciò che manca, ma su ciò che può ancora essere ricostruito.
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Evento segnalato da Agosto degasperiano 2025