- (Foto dal sito ufficiale)
Data: da Dom. 23 febbraio a Dom. 03 maggio 2020
Dove: Le Gallerie, Piazza di Piedicastello, Trento
Orario: Da martedì a domenica, ore 9.00-18.00 / Chiuso il lunedì / Inaugurazione sabato 22 febbraio ore 11.30, preceduta dall'incontro con Eraldo Affinati ore 10.30 / Attenzione: In ottemperanza alle disposizioni relative alla gestione dell'emergenza sanitaria COVID-19 e in conformità ai provvedimenti ministeriali le SEDI ESPOSITIVE, la BIBLIOTECA e l'ARCHIVIO della Fondazione Museo storico del Trentino sono CHIUSI al pubblico fino al 3 aprile 2020
Note: Ingresso libero / Info n. 0461.230482,  Sab., dom.e festivi n. 328.3807024, info@museostorico.it

Una mostra fotografica realizzata in occasione del 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino e nata dalla collaborazione fra il Comune di Pordenone, il CRAF di Spilimbergo e la Fondazione Museo storico del Trentino.

Lo scrittore Eraldo Affinati, curatore di questo racconto per immagini e parole, ha scelto oltre 60 foto conservate nel Centro di ricerca e archiviazione della fotografia di Spilimbergo scattate prima, durante e dopo il crollo di quel muro che è diventato simbolo della fine un’epoca e di un sogno che rinasceva.
La Berlino degli anni Settanta e Ottanta, precedente caduta del Muro, è ritratta negli scatti di Toni Nicolini, una fra le più prestigiose firme italiane del reportage sociale e del racconto per immagini.
Del Muro immediatamente dopo il crollo ci racconta Carlo Leidi, fotografo e scrittore esponente dei movimenti politici e culturali degli anni Sessanta e Settanta.
Le foto di Eugenio Novajra e Tommaso Bonaventura ci restituiscono invece le immagini della Berlino post Muro; Novajra ci mostra una realtà urbana europea fra le più mutevoli e dinamiche, mentre Bonaventura, attraverso una raffinata ricerca di colore e di stile, ci propone il racconto del celebre quartiere multietnico Kreuzberg.
La mostra comprende anche le immagini di un gruppo di studenti della Carl-Zeiss-Oberschule-Berlin e della loro insegnante, Marion Messina, scattate nei giorni successivi al 9 novembre 1989: un modo di restituire quel fascino del muro e, di conseguenza, quell'unanime partecipazione al momento della sua caduta.
È infine un video a raccontare, nell’ultima sezione della mostra, i muri che ancora dividono il mondo: dagli steccati di Ciudad Juàrez, in Messico, al confine blindato di Israele e Palestina, dalle recinzioni metalliche che corrono per centinaia di chilometri fra India e Bangladesh alle frontiere delle enclavi spagnole a Ceuta e Melilla.

Nell'intento del curatore le fotografie si rivolgono soprattutto ai giovani, affinché siano spinti a riflettere sul significato della distruzione del muro di Berlino e sulla fatica e i costi della democrazia: un bene tanto prezioso quanto fragile, che ogni generazione è chiamata a riconquistare, giorno per giorno.

Informazioni:
www.museostorico.it


Evento segnalato da Fondazione Museo storico del Trentino

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