Una mostra che celebra gli ottant’anni del quotidiano trentino l’Adige.
Un viaggio lungo otto decenni di storia locale, nazionale e internazionale attraverso il filtro del quotidiano, tra rinnovamento tecnologico, rivoluzioni editoriali e sfide future, in un mondo sempre più proteso verso il digitale.
Fondato 80 anni fa, il quotidiano «l’Adige» ha rappresentato e rappresenta un’importante voce nel contesto mediatico locale. Nato come «Il Popolo trentino», nel 1951 ha assunto il nome attuale, nel corso degli anni ha svolto un ruolo centrale nel raccontare da una parte le trasformazioni del territorio così come, dall’altra, nel connettere il Trentino all’Italia e al mondo: è questa infatti l’essenziale funzione di una testata locale.
Attraversare il percorso espositivo è come sfogliare il quotidiano: la prima pagina, la politica, la cronaca, le inchieste, le notizie dalle valli, fino allo sport e alle iniziative rivolte alla comunità dei lettori e delle lettrici. I livelli di lettura si intrecciano costantemente, mettendo a confronto i piccoli fatti della vita quotidiana trentina con i grandi snodi della storia mondiale.
L’ossatura della mostra si sviluppa lungo un’imponente linea cronologica: 800 notizie chiave affiancate dalle prime pagine storiche. Un colpo d’occhio che ricostruisce il secondo Novecento e il primo quarto di questo “nuovo” millennio. Parallelamente, il percorso documenta la storia aziendale del quotidiano — i cambi di direzione, di proprietà e di veste grafica — culminando in una sezione dedicata all’impatto della tecnologia sulle redazioni: dal piombo delle linotype ai primi computer, fino alle sfide dell’informazione in rete.
A dare corpo al “racconto di carta” anche un ricco patrimonio materiale: la mostra è arricchita da attrezzature tipografiche e tecnologiche, cimeli sportivi, documenti d’archivio, oggetti di uso quotidiano e una selezione di filmati storici e testimonianze che trasformano la visita in una immersione nella memoria collettiva.
Informazioni complete:
www.museostorico.it
Evento segnalato da Fondazione Museo storico del Trentino