Emanuele Dalmaso, sax, clarinetto, percussioni
Musiche di Antonio Agostini, Sandro Montalto, César Camarero, Francisco Martin Quintero.
Organizzato dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo.
L’Associazione Culturale Piazza del Mondo presenta mercoledì 10 dicembre alle ore 20:30, presso la Sala Filarmonica di Rovereto, un concerto dedicato alla creazione musicale contemporanea, interpretato dal sassofonista e polistrumentista Emanuele Dalmaso, protagonista di un percorso sonoro che attraversa il tangibile e l’astratto, fatto di silenzi tesi, sussurri, fratture e risonanze interiori.
Il programma offre un affondo in un repertorio di musiche nuovissime, molte in prima assoluta o prima italiana, di alcuni fra i più originali compositori della scena odierna: Antonio Agostini, Sandro Montalto, César Camarero, Francisco Martin Quintero. In linea con la versatilità dell’interprete, al sax si affiancano anche interventi al clarinetto e alle percussioni, ampliando il ventaglio timbrico e performativo.
Il concerto è a ingresso libero.
Le opere in programma:
Il concerto si apre con il lavoro per clarinetto basso di Antonio Agostini, ispirato al Siderus Nuncius (1610) di Galileo Galilei. Dai cinque estratti scelti dal testo galileiano nascono le sezioni della partitura, costruite a partire da processi combinatori su durate e altezze. Centrale è il ruolo della voce dello strumentista: una voce che tenta di articolare parole e frammenti, ma che costantemente si infrange contro il suono, in un continuo moto di ricerca e dispersione.
Segue il brano di Sandro Montalto, radicato nella tragica vicenda della Méduse e della celebre Zattera della Medusa. Nel 1816, dopo l’abbandono della nave incagliata al largo della Mauritania, 147 persone furono lasciate su una zattera improvvisata: solo quindici sopravvissero. Una storia di dolore, soprusi, follia e violenza che, osservata oggi alla luce delle continue tragedie del mare, risuona con drammatica attualità. Il brano dà voce a quell’umanità sospesa tra speranza e disperazione, collegandosi idealmente al celebre dipinto di Géricault.
I lavori di Francisco Martin Quintero propongono due differenti sguardi sulla scrittura musicale contemporanea. Inmanencia si struttura come un percorso rapsodico: un tema e le sue schegge emergono e si dissolvono, trattati come un pittore tratterebbe bozzetto e dettagli, passando dallo sfondo al primo piano con gesti timbrici e figurativi. Gli Aforismi, invece, si conducono entro una forma più rigorosa, guidata da una logica matematica che tuttavia non soffoca la vitalità espressiva, lasciando spazio a improvvisi slanci interiori.
Chiude il programma Fusione 1950 – Stella Uranio di Antonio Agostini, uno degli studi concepiti come parte del lavoro preparatorio per un teatro musicale dedicato alla vicenda di Oreste Fernando Nannetti (1927–1994). Il brano affonda nel suo celebre “diario di pietra”, inciso nel muro dell’Ospedale Psichiatrico di Volterra. I frammenti testuali emergono dalla voce dell’interprete come graffi, sospiri, colpi, intrecciandosi con un sax spesso fermo, raschiato, e con interventi percussivi che danno corpo a un mondo visionario e pulsante.
Tutti i lavori – ad eccezione di Inmanencia II, qui presentato nella versione per sax baritono realizzata da Dalmaso con il compositore a partire da quella per sax basso – sono stati composti espressamente per lui e a lui dedicati.
Breve biografia dell’interprete:
Emanuele Dalmaso (1989) rappresenta un raro esempio di dialogo fecondo fra discipline diverse: matematica e musica. Laureato in matematica con il massimo dei voti e lode e diplomato con lode, menzione d’onore e massimo dei voti sia in sax sia in clarinetto, è un artista poliedrico, attivo nell’interpretazione, nella ricerca e nella didattica.
Docente presso la scuola musicale Il Diapason, collabora con istituzioni italiane e internazionali – tra cui i Conservatori di Trento, Udine, La Spezia e Siviglia – per la promozione del repertorio contemporaneo e per la realizzazione di nuove opere.
Ha già all’attivo oltre un centinaio di prime esecuzioni, lavorando con compositori di rilievo quali Lemay, Putignano, Agostini, Klauer, Mannucci, Ghidoni, Graziani, Taccani, Aralla, Colazzo, Quintero, Bombardelli e molti altri. La ricerca di nuove possibilità espressive e la costruzione di repertori inediti costituiscono il fulcro della sua attività artistica.
Informazioni complete:
www.piazzadelmondo.it
Evento segnalato da Associazione Culturale Piazza del Mondo