Intermezzo buffo in due atti e quattro quadri, del compositore Marco Uvietta, con il soprano Maria Eleonora Caminada e il baritono Omar Kamata, e l’ensemble di Sonata Islands sotto la direzione di Sebastiano de Salvo
Il libretto di Ubi minor maior cessat, dove l’inversione dei termini è volutamente provocatoria, è frutto di una collaborazione collettiva e interdisciplinare fra docenti del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, che è anche l’istituzione finanziatrice dell’intero progetto. L’opera drammaturgico-musicale derivante da questa collaborazione, la cui musica è interamente composta da Marco Uvietta, si inscrive nella tradizione degli intermezzi settecenteschi e corrisponde pertanto agli stessi requisiti fondamentali: due soli cantanti, pochi strumenti, articolazione in due atti da inserire negli intervalli di opere serie in tre atti.
La composizione è basata sull’ibridazione di linguaggi ‘generazionali’ (classici, contemporanei, jazz, rhythm and blues, rock, pop, hip hop, rap, trap ecc.) filtrati attraverso il linguaggio e lo stile del suo autore. L’allusione a generi e stilemi del passato e del presente non indulge mai al citazionismo, né rinuncia a un linguaggio maturato attraverso l’assimilazione delle più ardite soluzioni tecniche degli ultimi cinquant’anni; recepisce tuttavia le attuali esigenze di comunicabilità delle idee musicali.
L’apparato scenico è sostituito dalla rappresentazione in fumetti da proiettarsi durante l’esecuzione.
Informazioni complete:
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Evento segnalato da Ai confini ed oltre