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I 70 anni del Teatro Stabile di Bolzano

Notizia segnalata da Teatro Stabile di Bolzano
Teatro Comunale, sede del Teatro Stabile di Bolzano (Foto di Oskar Dariz)
Teatro Comunale, sede del Teatro Stabile di Bolzano (Foto di Oskar Dariz)
Cinque nuove produzioni, cinque stagioni, progetti di teatro diffuso, un grande archivio digitale e due pubblicazioni (Comunicato stampa)

Nell’anno in cui gli abbonamenti vengono congelati in conseguenza alle disposizioni sanitarie, il TSB festeggia i suoi primi 70 anni scommettendo sulla forza del teatro. Rocco Papaleo, Ugo Pagliai, Paola Gassman, la compagnia Babilonia Teatri, Ottavia Piccolo, Pippo Delbono, Claudio Bisio, Paolo Pierobon, Elio e Paolo Rossi sono alcuni protagonisti delle nuove stagioni del Teatro Stabile di Bolzano.

A novembre 2020 il Teatro Stabile di Bolzano, principale ente teatrale della regione e uno dei 20 Teatri di Rilevante Interesse Culturale riconosciuti dal MIBACT, compie 70 anni. Un traguardo ragguardevole per un’istituzione la cui vita scorre di pari passo con la storia della comunità italiana a Bolzano.
Per festeggiare questo importante anniversario il TSB sta portando a termine una serie di iniziative volte a mettere in luce e a diffondere il teatro, la sua pratica e la sua storia, avvalendosi delle forme di comunicazione più differenti, grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano e al patrocinio del Comune di Bolzano. Mai come ora, lo Stabile sente la necessità di andare incontro alle persone, di recitare con il pubblico e non al pubblico. Prima di tutto, il progetto di teatro diffuso sul territorio “FUORI! Microteatro on the road” che dal 14 settembre all’11 ottobre farà tappa con un container in vari quartieri di Bolzano, Bressanone, Merano e Pineta di Laives per poi concludere simbolicamente il suo tour sul palco del Comunale di Bolzano. La compagnia capitanata da Paolo Rossi e composta da Renato Avallone, Stefano Bembi, Emanuele Dell’Aquila, Marianna Folli, Caterina Gabanella, Alex Orciari, Marco Ripoldi e Chiara Tomei, darà vita a frammenti dei principali spettacoli della storia dello Stabile rielaborati da Roberto Cavosi. Il TSB sta inoltre lavorando alla catalogazione del materiale documentario e fotografico in suo possesso ai fini della predisposizione di un archivio digitale che renda accessibile in maniera gratuita e libera il patrimonio di memoria dell’ente. Un lavoro immenso che è proseguito anche durante la quarantena, un progetto transmediale che si ispira ai grandi teatri europei.  Lo Stabile è inoltre al centro di due pubblicazioni differenti: una relativa alla sua storia artistica e ai suoi spettacoli curata dal prof. Massimo Bertoldi per Mondadori Electa, e la seconda dedicata all’impatto sociale delle sue attività sul territorio curata, dalla prof.ssa Ilaria Riccioni ed edita da Carocci.

L’anniversario dei 70 anni è coinciso con un periodo assolutamente inedito che ha comportato la drammatica sospensione delle consuetudini di vita e l’interruzione degli spettacoli dal vivo. In un momento in cui la pandemia sta mettendo in discussione molte delle peculiarità che compongono il nostro quotidiano, il Teatro Stabile di Bolzano si è mosso con determinazione per mantenere la rotta tracciata dal suo statuto che come principale finalità dell’Ente prevede il “sostegno e diffusione del teatro nazionale d’arte”. Un intento che sta perseguendo con forza e ostinazione, grazie alla collaborazione e sostegno dei suoi soci fondatori, il Comune e la Provincia di Bolzano.

Anche nella stagione 2020/2021 quindi, lo Stabile garantisce i cartelloni a Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno. Se le produzioni e gli spettacoli in ospitalità sono garantiti su tutto il territorio, per la prima volta nella sua lunga storia non può confermare il numero di posti disponibili nei teatri in cui vengono rappresentati: le prescrizioni sanitarie hanno diminuito sensibilmente il numero delle poltrone disponibili in sala. Solo per questa stagione il TSB si trova quindi costretto a congelare gli abbonamenti in essere e a vendere solo i biglietti singoli per gli spettacoli in cartellone. Gli abbonamenti potranno essere riconfermati a partire dalla stagione 2021/2022.

In accordo con i principali enti teatrali della città (VBB, Fondazione Orchestra Haydn e Teatro Cristallo), il TSB ha adottato una politica di prezzi semplificata che accentua ulteriormente l’accessibilità da parte di un vasto pubblico: le fasce di prezzo sono solo tre: €15 biglietto intero, €10 ridotto, €6 Under 26. Agli abbonati 2019/2020 riserva il prezzo ridotto di €10 ridotto. I biglietti per tutti gli spettacoli sono in vendita da oggi 14 settembre sul sito www.teatro-bolzano.it, presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano e fino al 7 ottobre dalle 19.30 alle 20.30 nel pressi del container di “FUORI! Microteatro on the road”.

Nel corso dei mesi di quarantena lo Stabile si è dedicato a progettare, pianificare, ampliare e - a volte - anche a rivoluzionare le attività in programma, per continuare a scommettere sul teatro come strumento di rinascita culturale, per ideare nuovi format di coinvolgimento del pubblico, per rafforzare la sua vocazione sociale. Anche a sipario chiuso non ha mai smesso di lavorare, di pensare al futuro, di organizzare tour e produzioni. In quanto teatro pubblico, per il TSB è di fondamentale importanza mantenere in moto il complesso sistema teatrale che è composto da operatori, artisti, maestranze e organizzatori. Un sistema cui ha cercato di dare nuova linfa, sia a livello locale sia a livello nazionale.
Su questa linea si collocano le prove aperte dello spettacolo di Paolo Rossi “Pane o Libertà. Su la testa” con le quali è stato il primo teatro in Italia a riaprire al pubblico. Interpretato da Rossi assieme a Emanuele Dell’Aquila, Stefano Bembi ed Alex Orciari, “Pane o Libertà” è stato presentato nell’ambito delle principali manifestazioni estive, come quella del Piccolo Teatro di Milano- Teatro D’Europa e quelle dell’Estate Teatrale Veronese e del Teatro Stabile di Genova.- Da ottobre lo spettacolo riprenderà il suo tour nazionale.
Sempre muovendosi su questo orizzonte, il TSB ha mantenuto intatti i progetti produttivi pianificati prima del Covid-19 per la stagione 2020-21. A partire da novembre, presenterà nelle sue stagioni e in tutta Italia sette spettacoli ideati, progettati e cresciuti a Bolzano. Collaborazioni, coproduzioni e partnership a livello locale e con altri teatri pubblici di rilievo nazionale sono l’esito della concertazione degli slanci produttivi avvenuta durante il periodo di sospensione degli spettacoli. I nuovi spettacoli che verranno alla luce nelle prossime settimane sono destinati a lunghe tournée che toccheranno in più occasioni i centri nevralgici del teatro: Milano e in particolare il Piccolo Teatro, Torino e il suo Teatro Nazionale, Genova, Modena, Venezia e Trieste e molte altre piazze. In un momento di crisi globale, il TSB ha cercato di ridisegnare la sua presenza nel panorama teatrale nazionale, cercando nuove strade per creare, produrre e proporre i suoi spettacoli: nell’anno dei 70 anni, la fabbrica del teatro d’arte è più vitale che mai.

Inaugura la stagione bolzanina “Peachum. Un’opera da tre soldi”, testo nuovo di Fausto Paravidino che si ispira a Bertolt Brecht. Questa coproduzione tra Stabile di Bolzano e Teatro Nazionale di Torino è interpretata da Rocco Papaleo, alla sua prima collaborazione con il TSB. Lo affiancano in scena lo stesso Paravidino, Federico Brugnone, Romina Colbasso, Marianna Folli, Iris Fusetti e Daniele Natali.
“Romeo e Giulietta. Una canzone d’amore” è uno spettacolo scritto e interpretato dall’irriverente compagnia Babilonia Teatri, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2016, che ribalta la prospettiva sulla più famosa storia d’amore di tutti i tempi, rendendo protagonisti del dramma Ugo Pagliai e Paola Gassman, due mostri sacri del teatro e una coppia unita da più di 50 anni. L’età dei protagonisti cambia, ma la forza dirompente della parole d’amore di Shakespeare rimane intatta. Valeria Raimondi, Enrico Castellani, Luca Scotton e Francesco Scimemi danno vita alla messa in scena incentrata su questa consolidata coppia d’innamorati. Il “Romeo e Giulietta” di Babilonia Teatri, coproduzione tra Stabile di Bolzano, Stabile del Veneto ed Estate Teatrale Veronese, è stato presentato in anteprima lo scorso 11 settembre nell’ambito del festival shakespeariano al Teatro Romano di Verona, debutterà in prima assoluta al Teatro Goldoni di Venezia a fine ottobre e giungerà nelle stagioni del TSB a dicembre.
Un altro spettacolo nato a Bolzano dalla sinergia tra talenti e personalità di rilievo è “Eichmann. Dove inizia la notte” di Stefano Massini. In questo dialogo di squassante semplicità Massini, autore rappresentato in tutto il mondo, immagina il confronto tra la filosofa e politologa Hannah Arendt e Adolf Eichmann, colui che più di tutti incarna la traduzione della violenza in calcolo, in disegno, in schema effettivo. A interpretare questa spettacolo nato dallo slancio produttivo di TSB e Stabile del Veneto troviamo Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon, diretti da Mauro Avogadro. “Eichmann. Dove inizia la notte” sarà presentato in anteprima al pubblico altoatesino in gennaio a poche settimane dal debutto al Teatro Grassi del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa.
Dalla fucina artistica del TSB è nato anche “Amleto Principe di…” spettacolo in cui Paolo Rossi e la sua compagnia di attori e musicisti traghetteranno il pubblico lungo i sinuosi percorsi dell’opera shakespeariana abilmente riveduta, reinterpretata e corrotta. L’”Amleto” di Rossi debutterà al Teatro Goldoni di Venezia durante il Carnevale 2021 e che giungerà ad aprile a Bolzano.
Un’altra coproduzione con il Teatro Stabile del Veneto, un altro spettacolo nato dall’incubatore “Wordbox - Parole per il teatro” è “Works”, pièce che porta in scena il memoir del tagliente autore veneto Vitaliano Trevisan, che tratteggia la sua tragicomica epopea di lavoratore, l’incontro scontro con il mondo del lavoro avvenuto già a 15 anni in un implacabile Nordest produttivo, un percorso pieno di deragliamenti di un ragazzo destinato a fare lo scrittore. La regia e l’adattamento del testo sono di Michele De Vita Conti.
Cresciuti nella rassegna “Wordbox” sono inoltre gli spettacoli “In nome del Padre” e “Della madre” che Mario Perrotta ha scritto con la consulenza di Massimo Recalcati. Le due produzioni dello Stabile stanno proseguendo il loro tour dopo l’interruzione causa Covid-19.
Gli spettacoli che completano le stagioni dello Stabile raccolgono gli esempi più lampanti della creatività teatrale italiana che si compone di innumerevoli fattori: talento interpretativo, ricerca sul testo, studio registico, intelligenza comunicativa e vocazione civile. Sul palco del Comunale di Bolzano salirà Elio, irresistibile interprete della più importante opera di prosa scritta da Giorgio Gaber e Sandro Luporini intitolata “Il Grigio” per la regia di Giorgio Gallione. Irromperà in scena il talento folle ed esagerato di Pippo Delbono con “La gioia”, creazione scenica dedicata al sentimento più bello e misterioso, frutto di un lungo viaggio attraverso i sentimenti più estremi. Eros Pagni condurrà il pubblico in una fiaba nera e gotica in cui rivivono i tormenti dell’Innominato, antieroe manzoniano, nello spettacolo “La notte dell’innominato”. In bilico tra biografia divertita e pensosa, Claudio Bisio sarà il protagonista de “La mia vita raccontata male” dirompente monologo tratto dal romanzo di Francesco Piccolo che ci segnala che – sebbene il percorso per trovare se stessi sia lungo – se ci guardiamo indietro la strada è ben tracciata da una scia di scelte, intuizioni, attimi e folgorazioni spesso tragicomici e paradossali.

Il radicamento e l’interesse nei confronti delle realtà artistiche del territorio, unite alla ferma volontà di valorizzare i talenti presenti in regione, trovano espressione nella “Piattaforma per la circuitazione dello spettacolo professionale regionale” promossa assieme al Centro Servizi Culturali Santa Chiara e al Coordinamento Teatrale Trentino. Un’iniziativa tutt’ora in corso che prevede la pianificazione, la promozione e il sostentamento della circuitazione dello spettacolo professionale sul territorio regionale, favorendo lo scambio di pubblici e la diffusione della cultura e delle proposte artistiche.
L’attenzione nei confronti delle nuove generazioni si rinnova e si estende in maniera capillare grazie all’iniziativa OFFICINA TEATRO, realizzata in collaborazione con il Dipartimento Cultura Italiana, l’Ufficio Politiche giovanili, l’Intendenza Scolastica della Provincia Autonoma di Bolzano e sostenuta dal Comune di Bolzano. Quest’anno OFFICINA TEATRO include il nuovo progetto Spettacoli Tascabili, una serie di spettacoli agili e mirati alle differenti fasi del programma scolastico, pensati dal TSB per raggiungere gli alunni direttamente nelle loro classi. OFFICINA TEATRO include inoltre W IL TEATRO!, la stagione teatrale e i laboratori dedicati alle scuole, i corsi Giovani in scena e Giovani in scena Young. OFFICINA TEATRO è un progetto esteso ideato per interagire attivamente con il territorio e con alcune realtà significative che lo valorizzano, come il Centro di cultura giovanile Vintola18 e l’Associazione Culturale Theatraki.

Per la stagione 2020/2021 lo Stabile ha rafforzato la collaborazione anche con il Teatro Cristallo, con il quale organizza la Stagione “In Scena”. Grazie a una politica di prezzo comune (€15, €10, €6) i biglietti per gli spettacoli di entrambe le stagioni potranno essere acquistati da oggi 14 settembre alle Casse del Teatro Comunale in Piazza Verdi e dal 14 settembre al 7 ottobre nei pressi del container di “FUORI! Microteatro on the road!”

L’acquisto dei biglietti si può effettuare anche on-line sul sito
www.teatro-bolzano.it



Pubblicato il 16 settembre 2020
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