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Il 2 giugno riapre al pubblico il Museo della Guerra

- (Foto da comunicato stampa / di G. Galvagni)
- (Foto da comunicato stampa / di G. Galvagni)
Per tutto il mese ingresso ad offerta libera per visitare il percorso rinnovato e i nuovi spazi restaurati del castello

Dopo i tre mesi di chiusura imposti dalla crisi sanitaria, tornano ad aprirsi le porte del Castello di Rovereto. Ingresso gratuito per tutto il mese, per restituire a tutti il piacere di una visita al Museo, con un percorso espositivo che presenta molte novità e nuovi spazi. Con l’invito a sostenere con un’offerta libera le attività del Museo, che non si è mai fermato ma deve fare i conti con le conseguenze dell’emergenza.


Dopo un periodo di restrizioni e difficoltà, in cui anche i luoghi della cultura sono rimasti chiusi, il Museo della guerra ha scelto di offrire al pubblico la possibilità di accedere gratuitamente al Castello e al percorso espositivo, nella convinzione che i musei siano un servizio pubblico essenziale e che l’accesso alla cultura migliori la qualità della vita e sia un antidoto alle preoccupazioni quotidiane.
Con la riapertura, il Museo propone ai visitatori un percorso espositivo rinnovato e ampliato con molte novità.
Potenziati gli spazi di servizio per i visitatori: l’ingresso al percorso di visita presenta un nuovo allestimento in cui viene illustrata la storia quasi centenaria dell’istituzione e una selezione delle donazioni arrivate recentemente.
Arricchita e rinnovata la sezione dedicata alla Prima guerra mondiale: una delle sale più suggestive del Museo, quella che ospita l’aereo italiano Nieuport 10, è stata completamente riallestita, in funzione di quello che sarà il nuovo percorso di visita, che ci si auspica possa essere completato in occasione del centenario del Museo nel 2021. Nelle vetrine, sono stati esposti oggetti, armi e numerosi documenti che descrivono le grandi innovazioni tecnologiche che trasformarono il volto della guerra.
Da questa prima sala, si accede ora al terzo piano del Castello, negli spazi restaurati finalmente riaperti al pubblico, dove due nuove sale raccontano la dimensione di massa della Prima guerra mondiale. Un’ampia selezione di uniformi aiuta a comprendere la portata della mobilitazione militare e il numero delle nazioni coinvolte; le immagini e gli oggetti della vita quotidiana dei profughi, testimoniano invece la pagina dolorosa degli spostamenti forzati della popolazione civile.
Il racconto si completa con le sale dedicate alla propaganda di guerra, alla vita in trincea e alla sanità, già rinnovate poco prima dell’emergenza.

L’offerta espositiva del museo comprende poi la mostra fotografica di EMERGENCY “Iraq: una ferita aperta”, con le immagini del famoso fotografo inglese Giles Duley. La mostra, la cui inaugurazione era saltata a causa della pandemia, espone le immagini che Duley ha scattato nel 2017 in Iraq, visitando i progetti di EMERGENCY, con l’obiettivo di mostrare al mondo cosa è successo a Mosul, in quella che è considerata la più grande battaglia urbana dalla Seconda guerra mondiale.

Sono prorogate e restano visitabili per tutta l’estate anche le mostre “La pelle del soldato. Uniformi, corazze, elmetti e maschere antigas dalla Prima guerra mondiale al Duemila” e “Graecia capta. Diario fotografico del capitano di artiglieria Giuliano Zandonati. 1941-1943”.

Per motivi organizzativi legati all’emergenza Covid-19, per il momento rimane invece chiusa la Sezione Artiglierie della Grande Guerra in piazza Podestà, con la speranza di riuscire a riaprirla nel corso dell’estate.

L’accesso al Museo sarà regolato secondo le norme previste nella fase 2, con ingressi scaglionati e segnaletica dedicata per aiutare i visitatori nel rispetto delle distanze. Ingresso libero con possibilità di prenotare la visita entro il giorno precedente scrivendo a didattica@museodellaguerra.it o telefonando allo 0464 488041 (da martedì a sabato, ore 10-12). Pochi e semplici gli accorgimenti richiesti ai visitatori, come quello di indossare la mascherina, mantenere le distanze di sicurezza e non toccare oggetti e vetrine.

Nella prima settimana di riapertura il Museo sarà visitabile nelle giornate di martedì 2, sabato 6 e domenica 7 giugno dalle 10.30 alle 17.30. Dal 10 al 28 giugno apertura dal mercoledì al venerdì dalle 14 alle 18, sabato e domenica 10.30-17.30 (ultimo ingresso alle ore 16). Maggiori informazioni sul sito www.museodellaguerra.it.

La riapertura si inserisce in un piano condiviso con gli altri musei della città e del territorio, per il rilancio di Rovereto e della Vallagarina verso il pubblico dei residenti e dei turisti. La scelta del Museo della Guerra di riaprire con accesso gratuito nel mese di giugno amplia la proposta dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Trento che prevede accesso agevolato ai musei in questa prima fase di ripresa e rappresentando una grande sfida: rispondere con forza al ruolo educativo e sociale del Museo, oltre che al bisogno pubblico di cultura e memoria, senza però nascondere le difficoltà causate dalla crisi. Il Museo si apre quindi gratuitamente ai visitatori, per offrire loro un assaggio del programma di sviluppo impegnativo ed entusiasmante che si sta portando avanti e che richiederà grandi sforzi e risorse. L’invito rivolto a tutti è quello di popolare gli spazi del Museo lasciando un’offerta libera, come segno di riconoscimento del valore della cultura e come stimolo ed aiuto a continuare l’opera di conservazione della memoria.

Informazioni:
www.museodellaguerra.it



Pubblicato il 29 maggio 2020
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