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“Il filo della scelta” arriva al Sacrario di Sant’Anna di Stazzema

- (Foto dal sito ufficiale)
[Fondazione Museo storico del Trentino / Comunicato stampa / Trento, 24 ottobre 2022]

Dopo aver fatto tappa al Forte di Cadine e al Giardino d’Europa a Pieve Tesino, l'installazione itinerante ideata dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi per raccontare la vita e le scelte di 12 padri e madri dell'Europa, inizia il suo viaggio fuori regione. E lo fa partendo da un luogo dal fortissimo valore simbolico: il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, memoriale di una delle più brutali stragi di civili operata dal nazifascismo.

È stata inaugurata ieri al Sacrario di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) l’installazione “Il filo della scelta”, nata per raccontare in termini nuovi le storie senza tempo di alcuni uomini e donne che hanno segnato i destini europei. Un allestimento “leggero”, fatto di 12 megafoni colorati attraverso i quali 12 padri e madri dell’Europa, da De Gasperi a Sophie Scholl, da Ursula Hirschmann a Robert Schuman, tornano a parlarci, confidandosi senza retorica e condividendo con noi i loro sogni, le loro fatiche e, appunto, le loro scelte.

Già presentata a maggio scorso a Forte Cadine e ad agosto al Giardino d’Europa di Pieve Tesino, l’installazione ha così iniziato il suo viaggio fuori dal Trentino, che la porterà nei prossimi mesi a portare il suo messaggio in giro per l’Italia, caricandosi di nuovi stimoli e vibrazioni. E lo ha fatto iniziando da un luogo denso di significati: Sant’Anna di Stazzema, una minuscola località dell’Appennino toscano, teatro di una delle pagine più brutali e insensate della violenza nazifascita ai danni delle popolazioni civili in Italia. Qui il 12 agosto 1944 furono uccise, senza un motivo, 560 persone, tra cui oltre 100 bambini e bambine. E proprio qui nel 2000 è stato istituito il “Parco Nazionale della Pace” con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di quanto accaduto ed educare le giovani generazioni ai valori di pace, giustizia e rispetto fra i popoli.

Di fronte al sacrario in cui riposano le vittime dell’eccidio è risuonata così la voce di Simone Veil Jacob: la prima presidente eletta del Parlamento europeo sopravvissuta alla deportazione ad Auschiwitz, e una delle protagoniste de “Il filo della scelta”. La sua storia, riletta da Alessandra Evangelisti e Federica Chiusole, autrici dei brevi monologhi che caratterizzano l’installazione, è entrata in dialogo con la testimonianza diretta di Adele Pardini, che ha preso la parola in rappresentanza dell’Associazione Martiri di Sant’Anna e che, con parole delicate e disarmanti, ha raccontato di quando, ad appena 4 anni, i soldati nazisti la misero al muro insieme alla madre e alle due sorelline, Maria e Anna, quest’ultima di soli 20 giorni. Salvatasi in maniera del tutto fortuita, ha vissuto tutta la vita con quel trauma, ma anche con la fiducia che la mano che quel giorno si alzò su persone indifese per portare morte, può sempre scegliere di alzarsi anche per portare vita.

Hanno partecipato alla cerimonia anche Michele Morabito, direttore presso l’Istituzione Parco Nazionale della Pace e del Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema, e Alberto D’Alessandro, direttore di Casa Europa Viareggio; entrambi hanno sottolineato l’unicità dell’iniziativa, che vede per la prima volta il Sacrario ospitare un’installazione storico-artistica.

I direttori della Fondazione Museo storico del Trentino e della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi hanno preso parte all’evento portando una riflessione sull’attualità del messaggio veicolato da “Il filo della scelta”. Giuseppe Ferrandi ha rilevato in particolare come all’installazione vada il merito di aver rinverdito un lessico, quello sull’Europa, troppo spesso retorico e, nel ricordare Piero Calamandrei e il Discorso agli studenti milanesi, ha suggerito che “per vincere le sfide attuali, l’Europa ha bisogno di disporsi alla capacità di ascolto delle voci”. Marco Odorizzi ha invece ricordato come “l’Europa ieri come oggi vive delle scelte degli uomini e delle donne. È stata edificata con coraggio sulle sue stesse ferite: curando le sue nuove ferite con scelte coraggiose oggi può ritrovare se stessa e riannodare quel filo della scelta che lega il passato al presente”.
L’installazione resterà allestita a Sant’Anna di Stazzema (Lucca) fino al 30 novembre, per poi spostarsi in altri luoghi sul territorio trentino e nazionale.

Il filo della scelta. Storie europee di diversità, resilienza e incontro
testi
Alessandra Evangelisti
Federica Chiusole

coordinamento di progetto
Marco Odorizzi
Sara Zanatta

grafica
anålogo architecture & landscape
con il contributo di
Fondazione Caritro
con il sostegno di
European Heritage Label

Per informazioni:
www.museostorico.it
www.degasperitn.it



Pubblicato il 26 ottobre 2022
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