Centocinque stagioni raccontano una storia lunga e ininterrotta, fatta di musica, di artisti, di incontri e di ascolto.
Dal 1921 la Filarmonica di Rovereto attraversa il tempo mantenendo viva la propria vocazione: portare nella nostra città interpreti di eccellenza, accostare ai grandi nomi i giovani talenti, esplorare il repertorio con curiosità e offrire al pubblico occasioni di ascolto capaci di lasciare una traccia.
Ascoltare oggi musica composta nel passato significa entrare in contatto con un tempo che non è più il nostro e che, attraverso la musica, continua a parlarci. Ogni partitura porta con sé qualcosa del mondo da cui proviene: le idee, le inquietudini, le speranze, la sensibilità di chi l’ha scritta. E ogni esecuzione restituisce a quel mondo una nuova possibilità di essere ascoltato.
La musica, in questo senso, è una forma particolare di memoria. Non racconta necessariamente la storia, ma può conservarne il riverbero; non ci consegna il passato così com’è stato, ma ci permette di percepirne ancora l’eco, portando a ciascuno di noi quelle idee e suggestioni che diventano strumenti di arricchimento e lettura del nostro presente.
La 105ª Stagione dei Concerti nasce da questa convinzione. Non soltanto come prosecuzione di una lunga tradizione, ma come un nuovo invito ad ascoltare: ad ascoltare repertori conosciuti con orecchie nuove, a incontrare musiche che ancora non conosciamo, a lasciarci sorprendere dagli interpreti e dalle loro letture. Dopo tanto tempo, ciò che rimane essenziale è forse proprio questo: continuare a creare le condizioni perché la musica possa accadere, ogni volta, nel presente.
A tutti voi, che accompagnate da anni il cammino della Filarmonica, e a chi per la prima volta siederà nella nostra sala, rivolgo il mio più sincero benvenuto.
Che sia una stagione di ascolti, di incontri e di nuove scoperte.
Buona musica!
Klaus Manfrini direttore artistico
A cura dell'Associazione Filarmonica di Rovereto.
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