logo
Mostre/musei
Le schede pubblicate nella sezione:
prova
In Trentino:
Arte Boccanera Contemporanea, Trento
Arte Sella, Percorsi arte/natura
Castello del Buonconsiglio, Trento
Fondazione Galleria Civica, Trento
Fondazione Museo storico del Trentino
Fondazione Trentina Alcide De Gasperi
Museo dell’ Aeronautica G. Caproni, Trento
Museo delle Palafitte del lago di Ledro
Museo delle Scienze, Trentino
Museo Ladin de Fascia, Vigo di Fassa
Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto
Studio d'arte Andromeda, Trento
In Alto Adige:
Galleria Civica di Bolzano
Messner Mountain Museum Dolomites
Messner Mountain Museum Firmian
Messner Mountain Museum Juval
Messner Mountain Museum Ortles
Messner Mountain Museum Ripa
Etc.:
Altre mostre in Trentino
Altre mostre in Alto Adige

Altre risorse extra-sezione:

Castel Pergine, Pergine Valsugana
Galleria Civica G. Segantini, Arco

Spazio Klien, Borgo Valsugana

Links utili
prova
Musei, spazi espositivi e gallerie in Trentino
Musei, spazi espositivi e gallerie in Alto Adige
Artisti in Trentino e in regione

Musei in Italia e nel mondo
Enti, portali, fiere e Biennali d'Arte in Italia e nel mondo

Ristoranti/pub
prova
Cosa fare nel pre e dopo spettacolo? Consulta la sezione ristoranti/pub. In primo piano le schede de Boivin (Levico Terme) e Castel Pergine (Pergine Valsugana).
















fotografia
Sale permanenti (Foto Tonina)

Museo delle Scienze
logo


La rete dei musei della scienza in Trentino

Sede:
via Calepina 14, Trento (google maps).
Orari: da martedì a domenica, ore 10.00 - 18.00, chiuso il lunedì, Natale e Capodanno.
Tariffa: intero € 6,00, ridotto € 4,00.
Telefono: 0461/270311.
E-mail: receptionmtsn@mtsn.tn.it
Sito Internet: www.mtsn.tn.it


Ospitata in uno dei più pregevoli edifici antichi del centro storico di Trento, palazzo Sardagna, la sede centrale del Museo tridentino di scienze naturali propone al pubblico una triplice offerta basata su ricerca, educazione e intrattenimento. Le sale permanenti, recentemente rinnovate, attraversano la geologia, la preistoria alpina, la botanica e la zoologia per offrire a visitatori, turisti e scolari uno sguardo privilegiato sulla natura montana. Pensando al grande pubblico, da anni il museo offre i propri contenuti scientifici anche attraverso gli strumenti dell’intrattenimento: teatro, musica, giochi, laboratori creativi e persino “nanne al museo” affiancano perciò durante tutto l’anno conferenze, corsi di formazione e seminari.
Il Museo tridentino di scienze naturali è anche una rete di istituzioni che fanno capo alla sede di Trento. Durante il periodo estivo, il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, il Museo delle Palafitte del lago di Ledro, il Giardino Botanico Alpino e la Terrazza delle Stelle, la Stazione limnologica del lago di Tovel, il Museo geologico delle Dolomiti di Predazzo, l’Arboreto di Arco offrono iniziative e attività per tutti i gusti.

Mostre ed approfondimenti:
- La prospettiva a 180° e oltre (Mostra/dal 3 dicembre 2011 al 4 marzo 2012);
- Distilla instilla (Mostra/dal 21 gennaio al 9 aprile 2012) (Novità);

Appuntamenti della settimana:

4, 5 febbraio 2012
linea
Pico, Pico, piccoli animali da scoprire
Museo delle Scienze, via Calepina 14, Trento. Dalle 16.00 alle 18.00, per bambini da 0 a 10 anni, costo compreso nel biglietto di ingresso al museo.

Pico Pico è un’area interamente dedicata agli animali vivi. Al suo interno è possibile incontrare, sotto la supervisione di un esperto zoologo, il pappagallo Pico, i pesci tropicali, il pitone Franco e tutti gli altri piccoli amici.


4, 5 febbraio 2012
linea
Visita guidata al planetario
Museo delle Scienze, via Calepina 14, Trento. Ore 16.30. Ottobre e dicembre: ogni sabato (età 8+)/ ogni domenica (età 4-8); novembre: ogni sabato (età 4-8) / ogni domenica (età 8+). Tariffa: età 4-8 € 4,00 (bambino + accompagnatore) | età 8+ € 4,00 (a partecipante).

Alla scoperta dei segreti di stelle e galassie. La simulazione virtuale al planetario permette di conoscere da vicino il panorama celeste ed orientarsi nella notte come esperti navigatori.


4 febbraio 2012
linea
L'angolo del racconto
Museo delle Scienze, via Calepina 14, Trento. Ore 15.00, per bambini da 3 a 8 anni, costo: 4,00 euro (bambino + accompagnatore).

Nel corso dell’attività, i bambini, trasformati in piccoli esploratori, diventano la ciurma del capitano Fitzroy e partono sul brigantino Beagle per un viaggio alla scoperta delle meraviglie della geografia e della natura. Charles Darwin racconta ai bambini le proprie riflessioni sulla scoperta di nuovi, giganteschi fossili, sull’osservazione di uccelli tropicali, sull’incontro con iguane ed enormi testuggini, talmente grandi che i marinai si divertivano a cavalcarle…


5 febbraio 2012
linea
Sperimenta la scienza
Museo delle Scienze, via Calepina 14, Trento. Ore 15.00, per bambini 8+, costo: 4,00 euro.

Sono i colori, assieme alle forme, ad assicurare varietà alla natura. Essi non solo determinano l’atmosfera di un ambiente o di un paesaggio, ma condizionano anche lo stato d’animo dell’osservatore. Le loro sfumature sono infinite: i colori dei fiori e della vegetazione abbracciano tutto lo spettro cromatico e il cambiare delle stagioni è accompagnato dal loro continuo mutare.
Fin dai tempi più antichi, l'uomo ha studiato i colori della natura che lo circondava e ha cercato di riprodurli, ricavandoli da foglie, frutti, cortecce, radici, licheni, insetti, molluschi e minerali.
I vegetali più noti per le loro proprietà coloranti, come l’indaco (Indigofera tinctoria L.), sono stati coltivati e commerciati, divenendo agenti economici importanti e influendo in maniera determinante sullo sviluppo d'intere regioni provocando guerre, immense fortune e altrettanto immense bancarotte.
Oggigiorno i coloranti di origine chimica hanno fatto quasi sparire quelli naturali dall’uso comune e, spesso, se ne è persa anche la conoscenza. Nessuno più usa il mallo di noce per tingere di nero vesti e cappotti come facevano le nostre nonne o la corteccia del crespino per colorare di giallo la lana. Anche le bacche nere-bluastre del mirtillo nero (Vaccinium myrtillus L.) sono utilizzate nell’arte tintoria. Gli antociani, contenuti nei mirtilli, sono dei pigmenti flavonoidici responsabili della vivace colorazione di frutti, fiori e foglie di molte specie di piante. Oltre che nei frutti del mirtillo nero li ritroviamo nelle bacche del mirtillo rosso, nei petali dei fiori di malva e del karkadè, nei frutti del lampone e della melanzana. Le bacche di mirtillo nero si adattano bene alla colorazione di lana e lino e da essi si possono ottenere le tinte rosa, lilla e grigio-blu. Altre specie molto comuni che si possono provare a utilizzare per le tinture sono il cavolo cappuccio rosso, la barbabietola, il giaggiolo, lo spinacio, il tarassaco e il sambuco nero.
Durante il laboratorio “I colori dalla natura”, che si terrà domenica 5 febbraio alle 15.00 e si rivolge ai bambini a partire dagli 8 anni, grandi e piccini potranno imparare a estrarre i colori dalle piante e a costruire la “ruota dei colori”.