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Parco delle Terme di Levico

- (Foto dal sito ufficiale)
Dove: Viale Rovigo 1, Levico Terme (Tn) (google maps
Orario: sempre aperto
Contatti: tel. 0461.706824 o 496123 / parco.levico@provincia.tn.it / facebook / instagram
Sito web: www.naturambiente.provincia.tn.it/parco_levico/

La storia
Il Parco delle Terme di Levico fu creato in concomitanza con i lavori per la costruzione del Grand Hotel e dell’annesso stabilimento termale nell'autunno del 1898.
Dodici ettari di campagna furono trasformati in parco da Georg Ziehl, giardiniere di rango giunto appositamente da Berlino. Ziehl, rispettando i canoni del gusto della moda ottocentesca, curò il progetto e la realizzazione di una grande area verde, dotata di una rete di passeggiate per il diletto degli ospiti del grande albergo termale.
Le piante, già grandi, vennero fatte arrivare a Levico dai vivai austriaci tramite ferrovia e quindi messe a dimora in quello che prima era un “arativo” per la coltivazione di patate.
Il 12 giugno 1900 l'arciduca d'Austria Eugenio visitò in anteprima le nuove Terme con il  Grand Hotel e il parco che vennero ufficialmente inaugurati il 16 giugno, con una pomposa e solenne cerimonia alla presenza delle più alte autorità e di  illustri invitati da tutta Europa.
Divenuta ben presto una delle località di soggiorno predilette dalla nobiltà e dalla borghesia austro-ungariche, Levico Terme entrò a pieno titolo nel circuito europeo delle stazioni termali, con la vicina Roncegno, assurgendo al rango di città con un specifico editto imperiale.
Il progetto del parco
Il disegno del parco si ispira al modello informale “all'inglese”, con ampi spazi aperti alternati a gruppi di piante, singoli alberi monumentali ed un reticolo di vialetti per il passeggio, che si snodano liberamente nell'area. I disegni dei tracciati originari sono riportati nelle precise documentazioni progettuali e catastali ritrovate in archivio. Zone alberate si alternano a spazi aperti dove si praticava l'elioterapia.
Georg Ziehl, in accordo con il gusto dell'epoca, fece piantare specie arboree esotiche come la sequoia gigante (Sequoiadendron giganteum) morta nel 2006 e ora trasformata in un’installazione artistica, o l'imponente faggio rosso (Fagus sylvatica 'purpurea') che tuttora domina incontrastato la radura all'inizio del viale principale del parco. Sono del dopoguerra alcuni faggi, molte specie di latifoglie e le prime aiuole di fiori nelle radure, un tempo dedicate all'elioterapia.

La gestione
La gestione è attualmente in carico al Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento, che, dopo l'uragano del 29 ottobre 2018, sta realizzando un intervento di riqualificazione. Il parco ha subito gravi danni, con un bilancio di 180 alberi monumentali caduti. La rinascita del parco avverrà con un progetto di reimpianto degli alberi per ritrovare un ordine compositivo e riqualificare il parco nel rispetto del contesto storico con l’obiettivo di ristabilire l'equilibrio di “vuoti e pieni” nelle masse vegetali.
Il parco è arricchito con nuovi elementi cromatici, tra cui 80.000 bulbose (tulipani, muscari, fritillarie, narcisi, bucaneve e campanellini), gruppi di arbusti ed altre specie ad ornamento delle aree di sosta tematiche (Viburni, ortensie, spiree, peonie, cornus, Iris), siepi di rose rifiorenti e profumate, un “boschetto sacro” con alberi “cosmici” che si richiamano a significati della tradizione popolare e nordica, oltre a un frutteto dei meli dimenticati, “ponte” ideale verso le zone rurali delle campagne di Levico.

Visitare il parco
Nel parco hanno dimora alcune specie curiose e rare tra cui Fagus sylvatica ‘Dawick’, Fagus sylvatica ‘asplenifolia’, Picea orientalis, Pinus sabiniana, Nothofagus antartica, Abies cephalonica.
In primavera si apprezzano le fioriture delle bulbose, dei viburni, dei cornioli ornamentali e della rara e profumata Lonicera fragrantissima.
In estate è gradita la frescura degli alberi monumentali, i colori delle ortensie e le fioriture e i profumi delle  nuove varietà di rose rifiorenti.
In autunno spiccano i colori dei faggi e del Gynkgo, del Liquidambar styraciflua, dell’Acer saccharinum, dell’Acer saccharum e del Liriodendron tulipifera (l'albero dei tulipani), della Parrotia persica e dell’Hydrangea quercifolia.
In inverno domina il paesaggio coperto dalla coltre di neve con le maestose conifere tra cui numerose specie di abeti e pini.

Eventi, manifestazioni, attività didattica
Nel Parco si organizzano attività di animazione culturale e didattiche rivolte a cittadini, scolaresche, bambini e giovani, turisti. Nel corso dell'anno sono proposti laboratori didattico-artistici, momenti ludico-ricreativi, incontri e seminari, convegni, concerti e matinées musicali, teatro, visite botaniche, corsi su temi botanici, del paesaggio o in generale naturalistici. Periodicamente si organizzano seminari ed incontri tecnici su tematiche legate alla gestione e progettazione dei parchi e giardini storici.

Tra gli eventi di maggior rilievo c’è Ortinparco, la  manifestazione sulla cultura dell'orto che si svolge alla fine di aprile, ed il colorato Mercatino di Natale.

Calendario eventi:
da Gio. 25 a Dom. 28 aprile 2019

Parco delle Terme, Levico Terme (Tn)
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