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fotografia
Immagine mostra (Foto d'archivio)

In viaggio verso l'ignoto logo


L'archeologia fotografata da Elena Munerati.

Data
: dal 16 settembre al 28 novembre 2010 (prorogata al 30 aprile 2011).
Dove:
Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, Piazza Cesare Battisti, Trento.
Orari di visita: dal 16 settembre al 28 novembre da martedì a domenica ore 9.30-13/14-18 (fino al 30 settembre) e dal 1 ottobre ore 9-13/14-17.30.
Inaugurazione: il 16 settembre alle ore 18.00.

Torna alla scheda del S.A.S.S. - Spazio Archeologico sotterraneo del Sas.

Comunicato stampa:


Giovedì 16 settembre alle ore 18, presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento, sotto piazza Cesare Battisti, sarà inaugurata la mostra “In viaggio verso l’ignoto. L’archeologia fotografata da Elena Munerati”. L’iniziativa è della Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento che ha così inteso rendere omaggio a Elena Munerati, grande fotografa che nel corso degli anni ha documentato, e documenta tuttora, con maestria e passione la storia e le vicende dell’archeologia trentina.
Sono oltre cinquanta le immagini, tutte in bianco e nero, realizzate e stampate con tecniche esclusivamente manuali, presenti nella mostra, curata da Lorenza Endrizzi con la collaborazione di Susanna Fruet, mentre il progetto di allestimento e grafico è di Roberto Festi. Si tratta di scatti di particolare suggestione che raccontano, attraverso un lungo percorso artistico, una personale visione delle antiche testimonianze dell’uomo.
Scatti imprevisti e originali al di là del soggetto, da cui emergono una spiccata sensibilità nel catturare dettagli inediti, uno sguardo ricco di intensità e di profonda poesia. Un viaggio verso l’ignoto, in un passato che l’obiettivo di Elena Munerati rende sorprendentemente contemporaneo.
L’esposizione è corredata da un catalogo di 84 pagine con 60 immagini, per la maggior parte inedite, e contributi di Lia Camerlengo, Gianni Ciurletti, Franco Nicolis e Laura Bertoli, oltre ad un omaggio grafico di Renato Perini.
Dalle più famose campagne di scavo ai reperti più noti, passando per contesti meno conosciuti eppure fondamentali per tracciare la storia più antica di questo territorio tra le montagne, Elena Munerati ha documentato il patrimonio archeologico e artistico trentino con grande padronanza della tecnica unita a senso artistico e vena creativa non comuni. La sua opera attraversa e allo stesso tempo traccia la storia della fotografia trentina a cavallo di due secoli, segna un passaggio generazionale che è anche trasmissione di saperi, tecniche e conoscenza di un mestiere che nel suo caso travalica i confini del metodo fotografico per esplorare il mondo dell’arte.
Non è stata impresa semplice quella dei curatori che hanno dovuto scegliere fra migliaia di immagini, tralasciandone molte a malincuore. Il risultato vuole offrire a chi guarda la possibilità di cogliere anche nel più piccolo frammento le linee di una storia perduta, nei paesaggi il riaffacciarsi da tempi lontani di un racconto dimenticato, nei volti l’arcano mistero della vita.
Elena Munerati ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza fra le mura del Castello del Buonconsiglio a Trento, proprio negli anni in cui la sapiente opera di restauro di Giuseppe Gerola lo recuperava a nuova vita. Ha respirato il fascino della fotografia sin da bambina nel laboratorio che Sergio Perdomi, primo storico fotografo della Soprintendenza trentina, aveva nel castello. Ha svolto parte della sua lunga attività con Rodolfo Rensi di cui fu allieva. Una formazione di tutto rispetto, dunque, affinata dall’occhio attento all’oggetto d’arte di Gerola e dalla grande tecnica e profonda sensibilità e cultura di quei maestri fotografi. Sono questa visione del contesto e dell’oggetto archeologico e l’attenzione per la bellezza del dettaglio che contraddistinguono da sempre l’arte di Elena Munerati e che emergono anche nelle immagini in mostra al S.A.S.S.