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Il Museo Castello del Buonconsiglio Monumenti e collezioni provinciali si articola su quattro sedi nel territorio della provincia e comprende, oltre al Buonconsiglio di Trento, il Castello di Stenico nelle Giudicarie, Castel Beseno nei pressi di Rovereto e Castel Thun in Val di Non.
Il Castello del Buonconsiglio, formato da diversi corpi di fabbrica addossati alle duecentesche mura cittadine, fu la residenza di principi vescovi di Trento dalla seconda metà del XIII secolo fino alla secolarizzazione del principato (1803).
Il nucleo più antico, Castelvecchio, sorto sulla cima di un dosso roccioso intorno al mastio cilindrico - detto Torre d'Augusto - risale alla prima metà del Duecento. L'edificio subì le prime importanti modifiche per volere del vescovo moravo Giorgio di Liechtenstein (1390 - 1419), che ne mutò il primitivo severo aspetto in quello di una residenza. Egli collegò al castello la Torre dell'Aquila, preposta al controllo del lato orientale della città, al cui interno fece affrescare il celebre Ciclo del Mesi, capolavoro del gotico internazionale. L'aspetto attuale di Castelvecchio si deve alle trasformazioni volute dal principe vescovo Johannes Hinderbach (1465 - 1486), che fece erigere da maestranze venete il cortile interno a loggiati sovrapposti e la grande polifora della facciata in stile gotico - veneziano.
Bernardo Cles, principe vescovo dal 1514 al 1539, affiancò all'antico edificio il Magno Palazzo, una maestosa residenza ispirata ai canoni rinascimentali, avviando nel contempo la costruzione di una nuova cinta muraria verso la città.
La struttura architettonica del Castello rimase quindi inalterata sino al tardo Seicento, allorché il principe vescovo Francesco Alberti Poja (1677 - 1689) fece costruire una nuova ala, la Giunta Albertiana, con la quale vennero congiunti i due corpi di fabbrica del Magno Palazzo e di Castelvecchio.
Dopo la fine del potere temporale dei vescovi, il castello, utilizzato nel XIX secolo come caserma, ebbe un lungo periodo di degrado. Al termine della prima guerra mondiale divenne proprietà dello Stato italiano e nel 1924, con il soprintendente Giuseppe Gerola, che ne diresse il restauro generale, sede del Museo Nazionale.
Nel 1973, con il passaggio delle competenze in materia di Beni Culturali dallo Stato alla Provincia Autonoma di Trento, il Buonconsiglio diviene Museo Provinciale d'Arte; dal 1992 è denominato Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni provinciali, al quale fanno capo anche i castelli di Beseno, Stenico e Thun.
Gianfranco Grisi Castello del Buonconsiglio, via B. Clesio, Trento. Ore 21.00. Giovedì 2 settembre alle ore 21.00 musica di Mozart con il cristallarmonium di Gianfranco Grisi.
Nell'ambito della mostra “L’avventura del vetro” non poteva mancare un concerto con il cristallarmonio di Gianfranco Grisi. Lo strumento, creato dallo stesso Grisi e composto da una serie di bicchieri di cristallo riempiti di acqua, è una variante della glassharmonica. Questo particolare strumento consente di suonare in tutte le tonalità, eseguire accordi fino a sei note simultaneamente, mentre la versione precedente permetteva al massimo dei bicordi. L’antenato più vicino di questo strumento è il glasspiel, un cristallofono a frizione formato da bicchieri di cristallo variamente riempiti di acqua, in cui il suono si ottiene sfregando le dita umide sul bordo. La glassharmonica è famosa grazie a Mozart, che gli dedicò un capolavoro, nell’ultimo periodo della sua vita. La storia di strumenti del genere inizia sin dal medioevo, con lo jaltarang arabo-persiano, mentre in Europa le prime testimonianze si ritrovano nel trattato Teorica Musicae di Gaffurio, pubblicato a Milano nel 1492. L’esecuzione di giovedì 2 settembre prevede la trascrizione mozartiana del quartetto di accompagnamento ridotto alla sola chitarra. Il senso di mistero che domina l’Adagio introduttivo ci fa ben comprendere come Mozart avesse intuito perfettamente la strana combinazione di sonorità arcaiche ed evanescenti proprie dello strumento. Il Rondò seguente è in realtà un rondò-sonata e riflette la perfezione formale propria dell’estrema fase creativa mozartiana. Il percorso musicale di Gianfranco Grisi parte dal Conservatorio: ha studiato Pianoforte, Composizione, Direzione d'Orchestra e Direzione di Coro. Ma Grisi è anche un musicista eclettico; pianista e direttore d'orchestra unisce ad una rigorosa formazione accademica una rara capacità d'invenzione. Ha trascorso buona parte della sua gioventù in giro per l'Europa, suonando con formazioni di genere diverso. Nel suo ricco curriculum di autore figurano musiche di scena, colonne sonore per documentari, opere di musica da camera, lavori per coro e orchestra, partiture di teatro musicale. Sue opere per chitarra sono adottate dai programmi di studio di alcuni Conservatori in Spagna. L’appuntamento con il concerto di Gianfranco Grisi è per giovedì 2 settembre alle 21.00 con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Dal 24 luglio al 5 settembre 2010 (Il sabato e la domenica)
Rievocazioni storiche a Castel Beseno
Castel Beseno, Besenello (Tn). Da sabato 24 luglio a domenica 5 settembre tornano i fine settimana dedicati alle rievocazioni storiche. Il 7 e 8 agosto l'evento "Il mestiere delle armi”.
Anche quest’anno Castel Beseno sarà il suggestivo teatro di rievocazioni storiche. La fortezza ritornerà al tempo dei Trapp e della battaglia di Calliano. All’interno dei bastioni e nelle piazze compariranno gli antichi soldati della guarnigione. Padiglioni e tende, armi e stendardi, abbigliamento ed attrezzature ricreeranno la vita quotidiana del tempo e l'atmosfera degli assedi e delle battaglie. Le animazioni, che prevedono la presenza di una decina di re-enactors con relativo accampamento , si terranno nelle giornate di sabato e domenica dal 24 luglio al 5 settembre con orari previsti dalle 14 alle 17 il sabato e dalle 10.00 alle 17.00 la domenica.Nei due giorni di attività si alterneranno gruppi di rievocazione storica appartenenti al Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche e aderenti al RIRS (regolamento italiano per la rievocazione storica). La piazza grande del castello sarà teatro delle dimostrazioni, degli addestramenti e delle spiegazioni al pubblico. Particolare attenzione verrà data alle attività civili al seguito di un esercito del Quattro/Cinquecento con la presentazione di attività ludiche e della cucina dell'epoca. I gruppi, per attività ed equipaggiamento, saranno naturalmente collegati alle vicende storiche legate alla battaglia di Calliano ed al passaggio delle truppe mercenarie impiegate nelle guerre d’Italia del primo cinquecento. Durante la visita si potrà seguire un percorso tematico dedicato ai fanti, mercenari tedeschi, svizzeri e italiani dell'inizio del XVI secolo e il pubblico potrà indossare e toccare repliche fedeli di parti delle armature come l'elmo, il guanto, il petto. Nella giornata di sabato alle 15.30 ci sarà un percorso al castello con attività per famiglie (7 euro a nucleo familiare) mentre la domenica alle ore 11.00 è prevista la visita guidata al maniero per il pubblico adulto (2 euro a persona). Nei giorni 7 e 8 agosto a Castel Beseno ritorna l’evento storico rievocativo più atteso dell’anno. “Il mestiere delle armi”, una versione rivista di “All’armi all’armi”, riporterà Castel Beseno allo splendore di cinquecento anni fa quando fu protagonista di importanti vicende storiche e fatti d’arme. Il tema di questa edizione è dedicato alla vita nel castello tra la fine del XV sec. e i primi venti anni del successivo. I grandi spazi della fortezza medievale e rinascimentale più imponente della regione diverranno uno straordinario contenitore per un evento storico e rievocativo d’eccellenza. A Castel Beseno infatti giungeranno gruppi storici da tutto il nord Italia, dal Belgio e dall’Austria. Tutti gruppi di rievocazione storica appartenenti al Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche e aderenti al RIRS (regolamento italiano per la rievocazione storica). Circa centoquaranta rievocatori storici che daranno vita veri e propri spaccati di vita quotidiana militare e civile. Nel castello verranno allestiti accampamenti con tende, cucine da campo, armerie e laboratori artigianali dedicati alla lavorazione del legno, alla riproduzione della scrittura medievale ed alla fabbricazione delle calzature. Per i più piccoli verrà allestito un laboratorio didattico dedicato agli animali fantastici nell’immaginario medievale.Il visitatore potrà entrare in una ricostruzione storica di alto livello qualitativo dove potrà interagire con soldati, cavalieri , vivandiere ed artigiani che lo accompagneranno in un approfondito viaggio nella storia del castello. Durante le due giornate verranno effettuate dimostrazioni dell’uso delle artiglierie dell’imperatore Massimiliano I, dell’uso delle armi e delle tecniche militari utilizzate dai lanzichenecchi attraverso la ricostruzione di battaglie e scaramucce. Una volta terminate le dimostrazioni d’arme sarà la ricostruzione della vita quotidiana, attraverso la riproduzione di gesti, dell’alimentazione, dei passatempi e delle consuetudini artigianali e manifatturiere, ad accompagnare il visitatore curioso ed attento alla scoperta di una storia di uomini e donne quasi mai raccontata.