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fotografia
Cotunrice (Foto arch. museo)

Incontri al museo per parlare di Fauna logo


Ciclo d'incontri a cura del Museo delle Scienze di Trento.

Prossimo appuntamento:


1 febbraio 2012
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Status della coturnice sulle Alpi italiane
Museo delle Scienze, via Calepina, Trento. Ore 20.30. Ingresso libero.
Con Alberto Meriggi, Università degli Studi di Pavia.

Nell’ambito del ciclo di “Incontri al museo per parlare di fauna”, il Museo delle Scienze propone, mercoledì 1 febbraio alle 20.30, l’appuntamento “Status della coturnice sulle Alpi italiane” con Alberto Meriggi dell’Università degli Studi di Pavia.
Nel corso della serata verranno approfonditi la demografia, la tendenza delle popolazioni e le esigenze ecologiche di questa specie, originariamente presente in una vasta gamma di ambienti che andavano dal livello del mare fino alle zone montane (oltre i 2000 m.s.l.m). La coturnice è oggi osservabile, in Italia, in tre sottospecie rispettivamente rinvenibili sulle Alpi, sugli Appennini centrali e meridionali e in Sicilia.
Come altre specie, anche la coturnice è andata incontro negli ultimi decenni a un forte declino, le cui cause sono molteplici e, spesso, dipendenti dall’uomo.
Di origine mediterranea, la coturnice non sembra soffrire come altri galliformi alpini per il cambiamento climatico e dovrebbe anzi trovarsi avvantaggiata dall’innalzamento delle temperature e dalla diminuzione delle precipitazioni nevose.
Per questa specie, tanto sulle Alpi quanto sugli Appennini, sembra invece che il fattore più importante di declino sia l’abbandono delle tradizionali pratiche agricole e zootecniche in montagna, unitamente a una pressione venatoria sempre elevata, anche in presenza di piani di prelievo contingentati.
Le analisi di tendenza delle popolazioni mostrano come vi sia stato un declino molto accentuato della specie dagli anni’80 a oggi, ma al contempo testimoniano come negli ultimi anni si possano notare deboli segni di ripresa delle popolazioni.
La formulazione di modelli di valutazione ambientale ha permesso di definire l’areale potenziale e le caratteristiche delle zone a più elevata idoneità. Su queste basi, vengono proposte delle azioni di miglioramento ambientale in favore della coturnice sulle Alpi, finalizzate al mantenimento e alla ricostituzione del suo habitat ottimale.
L’incontro è un’opportunità per i docenti: dietro richiesta sarà infatti rilasciato un attestato valido ai fini dell’aggiornamento.