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fotografia
Margherita Hack (Foto arch. museo)

Margherita Hack: il mio infinito. Scienza ed etica: chi detta i limiti?
http://www.crushsite.it/cinema/schede/machete.htmllogo

Data: 11 novembre 2011.
Dove: Aula Magna, Museo delle Scienze, Via Calepina, Trento.

Ore: 18.00.

Un incontro con l’astrofisica e divulgatrice scientifica Margherita Hack per dialogare, partendo dai contenuti del libro “Il mio infinito” edito nel 2011, sui rapporti tra scienza ed etica, con particolare attenzione alla questione dei limiti posti alla ricerca scientifica. È quanto propone il Museo delle Scienze in collaborazione con il Comitato Laici Trentini per i diritti civili, venerdì 11 novembre alle 18.00 presso l’Aula magna del museo, in via Calepina 14.
La serata muoverà dai contenuti del libro che racconta come si è evoluta la nostra capacità di leggere il cielo e con essa la visione scientifica del mondo - dagli astronomi della Grecia classica alla nascita della scienza moderna con Galileo e Keplero, alle scoperte di Newton, per arrivare all’astronomia e alla fisica quantistica dopo le rivoluzioni del Novecento – per poi iniziare un dialogo volto ad approfondire i due approcci attraverso cui l’uomo ha affrontato il tema dell’infinito e della nascita dell’Universo: quello della scienza e quello dell’etica. Si parlerà così del rapporto fra razionale e irrazionale, di scetticismo, volontà democratica e limiti alla ricerca, di educazione e scienza.
Da scienziata, senza dare risposte definitive ma indicando le domande che l’uomo di scienza deve porsi per cominciare a capire il mistero dell’origine dell’Universo, Margherita Hack affronterà le questioni più attuali e dibattute di questo rapporto.
Modera l’incontro Alexander Schuster dell’Università degli Studi di Trento.

Margherita Hack: Una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana e la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia. Nel 1964 diventa professore ordinario, ottenendo la cattedra di astronomia presso l'Istituto di Fisica teorica dell'Università di Trieste. In qualità di professore ordinario assume l'incarico della direzione dell'Osservatorio astronomico.
Dal 1982 Margherita Hack cura una stretta collaborazione con la sezione astrofisica della 'Scuola internazionale superiore di studi avanzati' (Sissa). Alterna la stesura di testi scientifici universitari, alla scrittura di testi a carattere divulgativo. Il trattato "Stellar Spettroscopy", scritto a Berkeley nel 1959 assieme a Otto Struve (1897-1963) è considerato ancora oggi un testo fondamentale.
Nel tempo ha collaborato con numerosi giornali e periodici specializzati, fondando nel 1978 la rivista "L'Astronomia" di cui è tutt’oggi direttore. Nel 1980 ha ricevuto il premio "Accademia dei Lincei" e nel 1987 il premio "Cultura della Presidenza del Consiglio".
Margherita Hack è membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society.