Cosa fare nel pre e dopo spettacolo? Consulta la sezione ristoranti/pub. In primo piano le schede de Boivin (Levico Terme) e Castel Pergine (Pergine Valsugana).
Fiume Adige (Foto archivio museo)
Iniziative e laboratori al Museo Tridentino di Scienze Naturali
Iniziative e laboratori organizzati dal Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento.
Info e prenotazioni: Tel. 0461/270311.
Oltre agli spettacoli programmati, per i gruppi scolastici è possibile prenotare i laboratori di animazione durante la settimana. Info: 0461/222916.
Prossime iniziative: 2 febbraio 2011 (Incontri al museo per parlare di fauna)
Adige: dentro il fiume. Viaggio turistico naturalistico da Trento al mare Museo Tridentino di Scienze Naturali, via Calepina, Trento. Ore 20.30. La serata che sarà proposta mercoledì 2 febbraio alle ore 20.45 al Museo Tridentino di Scienze Naturali nell’ambito degli “Incontri per parlare di fauna” sarà un pò diversa dalle solite.
Si parlerà dell’ecosistema del fiume Adige e della fauna che esso ospita partendo da un viaggio particolare, in canoa, da Trento al mare, appunto dentro il fiume.
Attraverso la riscoperta del “fiume ignorato”, sul quale il turismo fluviale è invece non solo possibile, ma anche ricco di paesaggi e prospettive sorprendenti, spunti di interesse storico e naturalistico, la discesa in canoa costituirà il filo conduttore attraverso il quale conoscere le caratteristiche idrobiologiche (portate, temperature, caratteristiche delle acque, forme di vita) di un corso d’acqua che le pesanti mutazioni imposte dall’uomo negli ultimi 150 anni hanno di fatto trasformato in un ecosistema diverso da quello presente fino alla metà del XIX secolo.
I cambiamenti imposti all’Adige hanno riguardato prima le bonifiche delle zone umide che accompagnavano il corso del fiume, dettate dalla necessità di avere più aree adatte all’agricoltura e alle diverse infrastrutture e successivamente le difese spondali per difesa dalle piene di un fiume ormai privi di aree di espansione. Profonde modifiche sono poi avvenute a partire dagli anni 50, con l’inizio del grande sviluppo idroelettrico, caratterizzato da impatti diversi nel tempo, seguendo il mutare delle esigenze di produzione idroelettrica.
Dunque un approccio meno specialistico del solito, ma più integrato e trasversale, alla (ri)scoperta dei valori del fiume di casa, che meriterebbe certo di essere più vissuto e considerato almeno da chi vive sulle sue sponde.
Claudio Groff e Bruno Maiolini si alterneranno illustrando la discesa in canoa (il primo) e gli aspetti idrobiologici del fiume (il secondo).