Mostre/musei
Le schede pubblicate nella sezione:
In Trentino:
Arte Boccanera Contemporanea, Trento
Arte Sella, Percorsi arte/natura
Castello del Buonconsiglio, Trento
Fondazione Galleria Civica, Trento
Fondazione Museo storico del Trentino
Fondazione Trentina Alcide De Gasperi
Museo dell’ Aeronautica G. Caproni, Trento
Museo delle Palafitte del lago di Ledro
Museo delle Scienze, Trentino
Museo Ladin de Fascia, Vigo di Fassa
Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto
Studio d'arte Andromeda, Trento
In Alto Adige:
Galleria Civica di Bolzano
Messner Mountain Museum Dolomites
Messner Mountain Museum Firmian
Messner Mountain Museum Juval
Messner Mountain Museum Ortles
Messner Mountain Museum Ripa
Etc.:
Altre mostre in Trentino
Altre mostre in Alto Adige
Altre risorse extra-sezione:
Castel Pergine, Pergine Valsugana
Galleria Civica G. Segantini, Arco
Spazio Klien, Borgo Valsugana
Links utili
Musei, spazi espositivi e gallerie in Trentino
Musei, spazi espositivi e gallerie in Alto Adige
Artisti in Trentino e in regione
Musei in Italia e nel mondo
Enti, portali, fiere e Biennali d'Arte in Italia e nel mondo
Ristoranti/pub
Cosa fare nel pre e dopo spettacolo? Consulta la sezione ristoranti/pub. In primo piano le schede de Boivin (Levico Terme) e Castel Pergine (Pergine Valsugana).
Sede: Loc. San Giovanni, Vigo di Fassa (Tn) (google maps).
Info: Tel: 0462/760182.
Orari: dal 20 dicembre al 6 gennaio e dal 10 giugno al 10 settembre aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00. Altri periodi: dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 19.00.
E-mail: museo@istladin.net
www.istladin.net
Il Museo Ladino di Fassa: La sede ospita le collezioni etnografiche dell’Istituto, frutto di vent’anni di ricerche, ordinate secondo precisi criteri logici e dedicate ai diversi aspetti della civiltà ladina: la preistoria, le attività produttive, l’organizzazione istituzionale, le forme della ritualità civile e religiosa, le credenze e le tradizioni, le dinamiche storiche fino alla trasformazione segnata dall’avvento dell’alpinismo e del turismo.
Oltre alle sale espositive, la struttura musearia dispone di un archivio visitabile, di un’aula didattica, di un book shop e di un punto vendita con oggetti di elevata qualità artistica.
Tecnologia al servizio della cultura: Uno degli aspetti più significativi nell’allestimento del Museo Ladino è costituito dal Sistema di Supporto Multimediale, un sistema di punti informativi, gestiti da una rete di computer e dotati di touch screen interattivo, distribuiti tematicamente lungo l’intero percorso museario. Utilizzando le tecnologie più innovative in modo da sfruttare al meglio immagini, animazioni, musiche, rumori e suoni, il SSM integra l’apparato didascalico tradizionale, offrendo al visitatore la possibilità di una “lettura” più dinamica e approfondita delle tematiche oggetto dell’esposizione. In ciascuna delle 15 postazioni multimediali il visitatore avrà a disposizione una serie di brevi filmati monotematici (per un totale di ca. 74 soggetti) concernenti i singoli argomenti dell’esposizione (es: cerealicoltura, la fienagione, il carnevale ladino), accompagnati da un sonoro originale e da testi in più lingue: ladino, italiano, tedesco, inglese e francese.
SCRIN - Sistema creativo di ricerca integrata: Nel corso degli ultimi decenni, l’Istituto Culturale ladino ha raccolto e prodotto una notevole quantità di materiale etnografico, fotografico e audiovisivo: immagini, filmati, registrazioni, interviste, documentari e oggetti. Un vero e proprio ‘tesoro’ di informazioni e di testimonianze.
Oggi questo patrimonio è facilmente visibile da tutti, grazie a SCRIN, Sistema Creativo di Ricerca Integrata, il nuovo sistema di archiviazione, catalogazione e consultazione su supporto digitale del patrimonio della cultura ladina.
Nella Sala Multimedia ‘Luigi Heilmann’ del Museo Ladino di Vigo di Fassa, i visitatori possono accedere da diverse postazioni multimediali al nuovo sistema di consultazione in modo molto semplice ed intuitivo. Inoltre, il sistema è disponibile on line, nel sito dell’Istituto Culturale Ladino.
I documenti sono catalogati per aree tematiche suddivisi in fotografie, filmati, documenti sonori, fonti ed oggetti e consultabili mediante semplici ricerche per parole-chiave o per tipologia.
Sarà così possibile avere accesso al sistema per ricerche semplici o complesse, per pura curiosità o per scopi scientifici, di studio o di ricerca didattica.
Attività didattica: I Servizi Educativi del Museo Ladino di Fassa si rivolgono sia alle scuole, locali e non, sia all’utenza turistica, con percorsi di scoperta e progetti didattici che permettono di scoprire i molteplici aspetti culturali dell’area ladina: dall’archeologia all’edificio storico, dall’oggetto artistico allo strumento di cultura materiale, dai costumi alla ritualità popolare.
Propongono inoltre percorsi e visite guidate per l’utenza turistica, anche in lingua straniera, strutturati per avvicinare scolaresche o gruppi all’etnia ladina, per un vero “turismo culturale”, mirato all’incontro e all’educazione ad una società multietnica e multiculturale.
La visione dei percorsi è disponibile on line, nel sito dell’Istituto Culturale Ladino.
In programma (Prossime date):
10 dicembre 2011
Tempes neves - La modernità
Museo Ladino, Vigo di Fassa (Tn). Ore 17.00.
Inaugurazione del nuovo allestimento della sala del museo dedicata alla modernità.
In occasione dell’assemblea annuale dell’Istituto Culturale Ladino di Vigo di Fassa, prevista per sabato 10 dicembre alle ore 17.00 presso il Museo Ladino di Fassa, verrà presentato il nuovo allestimento della sala del Museo dedicata alla “modernità”.
L’esposizione mette in evidenza come la radicale trasformazione delle strutture sociali avvenuta nel corso dell’ultimo secolo abbia imposto ai Ladini una nuova percezione del proprio habitat e la ridefinizione della propria identità. A partire dalla “scoperta” delle Dolomiti da parte di scienziati, geologi, etnografi ed esploratori, il nuovo allestimento propone testimonianze, immagini e cimeli relativi alla nascita del turismo e dell’alpinismo, fenomeni che a partire dall’Ottocento porteranno all’obsolescenza dell’economia contadina e allo sviluppo del turismo di massa.
Il processo di formazione di una “coscienza identitaria” presso la popolazione ladina viene simbolicamente rappresentato mediante un diorama di notevole impatto scenografico, formato da sei manichini artisticamente scolpiti da Filip Moroder, che presenta l’evoluzione del costume ladino nel corso del Novecento, laddove l’abbigliamento festivo tradizionale viene ripreso come elemento distintivo di appartenenza e quindi codificato anche come divisa dei gruppi folcloristici.
La seconda parte della sala conduce direttamente nella dimensione della contemporaneità e nel variegato mondo in cui oggi si esprime l’identità ladina fra tradizione e globalizzazione: arte, musica, letteratura, teatro. Qui, nel nuovo spazio creato dagli architetti Weber e Winterle, si fronteggiano le opere di due artisti visuali contemporanei: “La Mort e la Miseria” realizzata dalla canadese Althea Thauberger per la mostra internazionale “Manifesta 7”, e “<Turism_Ambient>” del fassano Claus Soraperra, ispirata alle immagini fotografiche di Franz Dantone Pascalin, opere emblematiche che propongono una personalissima lettura della tradizione ladina, la prima mediata da una raffinata stilizzazione estetica, la seconda proposta in chiave più decisamente ironica, persino autocritica.
Quattro nuove postazioni multimediali consentono infine di accedere al variegato caleidoscopio della produzione culturale ladina odierna attraverso la quale si esprime e si ridefinisce di continuo l’identità ladina nel mondo contemporaneo.