Cosa fare nel pre e dopo spettacolo? Consulta la sezione ristoranti/pub. In primo piano le schede de Boivin (Levico Terme) e Castel Pergine (Pergine Valsugana).
La sede della Fondazione Museo storico del Trentino (Foto archivio museo)
Fondazione Museo storico del Trentino
Sede legale, Biblioteca, Archivi, Ricerca e Didattica: via Torre d'Augusto 35-41, Trento (google maps). Tel. 0461/230482 - Fax 0461/237418.
Direzione, Amministrazione, Archivio cinema e storia: via Torre Verde 27, Trento (google maps). Tel. 0461/1862477 - Fax 0461/1860127. Sede espositiva temporanea: Le Gallerie, Piedicastello (Tn). Salone espositivo: nel corso del 2011 sarà riaperto il salone espositivo, in via Torre d’Augusto 39, con un nuovo allestimento permanente dedicato alla storia del Trentino nel Novecento, mettendo a frutto le ricerche storiografiche degli ultimi anni e utilizzando metodologie innovative.
Nel frattempo, le mostre organizzate dalla Fondazione, oltre che nelle Gallerie di Piedicastello, sono ospitate in vari luoghi del territorio trentino. Per quanto riguarda le testimonianze storiche dell'Otto e Novecento, con particolare riguardo alle figure di Cesare Battisti, Fabio Filzi e Damiano Chiesa, nel Castello del Buonconsiglio è possibile effettuare un percorso di visita alla Sala dell'ex Tribunale austriaco, alle Celle e alla Fossa dei Martiri. Il percorso è illustrato in un opuscolo in vendita presso la biglietteria del Castello e tramite la pagina web dedicata del Museo storico. Orari uffici: dal lunedì al venerdì: ore 9.00-12.00 e 14.00-17.30. Biblioteca e archivi: dal lunedì al giovedì: ore 9.00-17.00; venerdì ore 9.00-13.00. E-mail: info@museostorico.it www.museostorico.tn.it
La Fondazione “Museo storico del Trentino” è stata costituita ufficialmente il 26 novembre 2007 con lo scopo di valorizzare la storia della Città di Trento, del Trentino e dell’area regionale corrispondente al Tirolo storico.
La Fondazione si configura come una rete e come punto di riferimento per le varie Comunità del Trentino e attraverso attività di studio, ricerca, formazione e divulgazione intende contribuire alla costruzione della storia e della memoria del Trentino, nelle sue dimensioni istituzionali, sociali, economiche, culturali nonché territoriali. L’esplorazione di nuove frontiere di ricerca e di divulgazione storica con particolare riguardo agli approcci interdisciplinari, originali, di complementarietà rispetto alle altre istituzioni scientifiche e culturali dovranno contribuire alla costruzione di una storia che sia fattore culturale di integrazione e di accoglienza, a promuovere la valorizzazione del pluralismo culturale e la cooperazione con le altre istituzioni museali operanti nel Trentino e nell’area alpina, innanzitutto con i soggetti e le istituzioni dell’Alto Adige/Süd Tirol e del Tirolo austriaco.
La Fondazione Museo storico del Trentino ha ereditato dal Museo storico in Trento alcuni dei tradizionali settori di attività:
- Biblioteca specializzata;
- Archivio storico, archivio fotografico e iconografico;
- Archivio di cinema e storia;
- Laboratorio di formazione storica;
- Collana editoriale;
- Centro di documentazione sulla storia dell'emigrazione trentina;
- Il Museo riaprirà la sezione espositiva entro il 2009.
Memoria e rinascita: 25 anni dalla catastrofe di Stava Tesero, Stava, Cavalese, Rovereto (Tn). Memoria e rinascita sono due parole che caratterizzano i 25 anni trascorsi dalla catastrofe e sintetizzano il percorso compiuto dalla comunità di Tesero e dei superstiti della Val di Stava per il riscatto civile e morale e per la ricostruzione materiale del territorio sconvolto dalla colata di fango del 19 luglio 1985.
Memoria e rinascita saranno il filo conduttore delle celebrazioni del 25° anniversario della catastrofe, affiancandosi quest’anno alla commemorazione e alla preghiera per le Vittime.
Le iniziative per l’anniversario inizieranno (Prossime date): Giovedì 29 luglio alle ore 21 alla Pieve di S. Maria Assunta a Cavalese, che fu la camera ardente delle vittime del 1985, si terrà, per iniziativa del Comune di Cavalese, che è socio fondatore della Fondazione Stava 1985 Onlus, un concerto corale-strumentale dedicato alle Vittime della Val di Stava a cura dell'Ensemble “Canticum Novum” di Moena e dell’Ensemble “Unterberger” della Scuola di musica “Il Pentagramma”.
Le iniziative per commemorare il 25° anniversario della catastrofe termineranno venerdì 30 luglio presso la Campana dei Caduti sul Colle di Miravalle a Rovereto con i rintocchi di Maria Dolens in memoria delle Vittime della Val di Stava e la rappresentazione teatrale “Stava 19 luglio 1985”. Dal 27 luglio al 15 agosto verrà inoltre proposto presso la Campana dei Caduti a Rovereto il percorso didattico-espositivo su genesi, cause e responsabilità della catastrofe di Stava.
30 luglio 2010
Paesaggi agrari. Il cambiamento. Cento anni di storia in Val di Non (anteprima della mostra e proiezione del documentario) Caseificio Sociale, Fondo (Tn). Ore 21.00.
Venerdì 30 luglio 2010 ad ore 21 presso il Caseificio sociale di Fondo, la Fondazione Museo storico del Trentino invita all’ anteprima della mostra “PAESAGGI AGRARI. IL CAMBIAMENTO. CENTO ANNI DI STORIA IN VAL DI NON” che sarà inaugurata venerdì 13 agosto presso gli spazi del Portale della storia e della memoria della Val di Non, in località Santa Giustina.
Interverranno: Remo Bonadiman, sindaco di Fondo, Gabriele Calliari, vice-presidente della Camera di Commercio di Trento e presidente del Caseificio sociale di Fondo, Stefano Graiff, vice-presende della Fondazione Museo storico del Trentino e assessore alla Cultura e turismo della Comunità della Val di Non
Alessandro de Bertolini, curatore della mostra, Fondazione Museo storico del Trentino, Marco Rauzi e Anna Sarcletti, progetto “Valle di Non lab.1”. Alle 21.30 verrà proiettato il documentario “PAESAGGI IN MOVIMENTO. STORIA E AGRICOLTURA IN VAL DI NON”, regia di Lorenzo Pevarello.
Negli ultimi cento anni la frutticoltura ha cambiato il volto della val di Non. Mutano i paesaggi agrari, la comunità e il mestiere dell’agricoltore. Gli interessi economici legati alle coltivazioni dei meleti portano benessere e ricchezza. Ma come è avvenuto il cambiamento? Con quali virtù, quali sfide e quali criticità? Come si è passati da un modello di agricoltura di sussistenza al moderno modello agricolo industriale? Attraverso le testimonianze di chi ha vissuto la trasformazione, il documentario racconta la storia di un cambiamento. Aprirà e chiuderà la serata il Coro Roen di Don, diretto da Aldo Lorenzi.
Dal 1 agosto al 20 settembre 2010
Feuer! I grandi rastrellamenti antipartigiani dell'estate 1944 tra Veneto e Trentino Maso Spilzi, Costa di Folgaria (Tn). Lunedì-venerdì ore 16.00-19.00, sabato-domenica ore 10.00-12.00 e 16.00-19.00. Ingresso libero.
La Fondazione Museo storico del Trentino annuncia l’apertura della mostra FEUER! I GRANDI RASTRELLAMENTI ANTIPARTIGIANI. DELL’ESTATE 1944 TRA VENETO E TRENTINO.
La mostra pone sotto una diversa e più approfondita luce i «rastrellamenti antipartigiani» organizzati dalle forze di occupazione nazifasciste tra l’estate e l’autunno 1944. Le operazioni di repressione attuate dai Comandi militari germanici furono dirette ad annientare le «formazioni partigiane» che, a partire dall’estate 1944, avevano messo in pericolo i collegamenti stradali e le vie di transito lungo la fascia di confine tra il Veneto e la Zona d’operazione delle Prealpi (Alpenvorland). In gioco, vi era il controllo strategico della linea di comunicazione del Brennero attraverso la quale giungevano truppe e rifornimenti dalla Germania all’esercito tedesco schierato sul fronte italiano.
Tramite un percorso fotografico e cartografico, sono state poste in risalto le diverse formazioni partigiane attive e operanti nell’estate 1944. Contemporaneamente, l’attenzione si è concentrata sui reparti nazifascisti, sui singoli militari, impegnati nell’intero ciclo operativo di rastrellamento e sulla loro esperienza bellica, di fatto compiutasi sul fronte orientale e nell’Italia centro-settentrionale nei mesi precedenti.
È in questo quadro che è stato inserito l’episodio di malga Zonta anche attraverso il difficile e complesso rapporto tra civili, tedeschi e partigiani sull’altopiano, nonché il tema della «memoria» legata alle varie commemorazioni dell’eccidio compiutosi il 12 agosto 1944.
Il percorso espositivo è accompagnato da video-proiezioni con filmati originali tratti dall’Archivio cinematografico dell’Istituto Luce e da una serie di riproduzioni audio-video di interviste a protagonisti, civili e partigiani, dell’epoca. Completa la mostra un video-glossario di carattere informativo e di approfondimento.
La mostra verrà successivamente riproposta in altri centri e vallate del Trentino e del Veneto.
L’iniziativa rappresenta un primo tassello del più vasto progetto di valorizzazione storico-culturale degli altopiani di Lavarone-Folgaria-Luserna relativo al periodo compreso tra la prima guerra mondiale, la seconda guerra mondiale/Resistenza e la guerra fredda. Prima tappa di un processo più allargato, inserito nel contesto del parco culturale interregionale, tra Veneto e Trentino – Piccole Dolomiti, Grandi Altopiani.
Bando (scadenza 26 novembre 2010)
Pubblicazione del bando per tesi di laurea sulla storia dell'emigrazione trentina Il Centro di documentazione sulla storia dell’emigrazione trentina e la Provincia autonoma di Trento, intendono premiare le migliori tesi di laurea discusse sia in Italia che all’estero che hanno come oggetto la storia dell’emigrazione trentina.
I premi, che ammontano complessivamente a 6.000 €, saranno conferiti dalla Fondazione Museo storico del Trentino sulla base della valutazione redatta da un’apposita commissione.
Le domande di ammissione al concorso dovranno essere inviate entro il giorno giovedì 26 novembre 2010 entro le ore 16.00 all’indirizzo della Fondazione Museo Storico del Trentino, in via Torre Verde 27 a Trento.
Per informazioni: dott.ssa Valentina Galasso, tel. 0461 264660; email: vgalasso@museostorico.it
Il testo completo del bando è disponibile sul sito: www.museostorico.it.